“Perchè la Giunta Vecchi si oppone alla trasformazione del Peri-Merulo in Conservatorio”?

di Cinzia Rubertelli *

15/5/2015 – C’è vero progresso quando i vantaggi sono per tutti. Prendiamo a prestito il pensiero di Henry Ford per parlare dell’Istituto Peri-Merulo.

L’attuale normativa  indirizza verso la trasformazione degli istituti musicali in conservatori , il Comune di Reggio si oppone, lasciando da parte il maggior prestigio di un conservatorio, rispetto ad un Istituto parificato, l’intervento dello Stato ridurrebbe di oltre la metà il costo di frequenza per famiglie e studenti, 600 euro annui, contro 1500. La differenza che passa tra una scuola per tanti ed una per pochi. Perché il Comune non la vede come un’opportunità e si oppone?

Mancanza di autonomia, quindi di controllo, sembra essere il problema, per come è stato sollevato dalla presidente della commissione cultura del Comune di Reggio Emilia. Ci troviamo ancora di fronte alla perenne idea di un Comune che si misura con lo Stato per dimostrare che si può fare di meglio? Anche ora che la sinistragoverna? Oppure ai piccoli vantaggi di bottega, posti, incarichi, consulenze? Ci auguriamo sinceramente di no.

 Vogliamo alzare lo sguardo, uscendo da un provincialismo che ha prodotto molte sconfitte, fiere, aeroporto, stadio?

Si  lamenta la continua diminuzione di contributi verso gli enti locali, allora perché non approfittarne per eliminare una voce di spesa che il governo centrale si accollerebbe?  Si libererebbero risorse e sappiamo bene quanto i bisogni salgano più delle risorse, specie ora.

 I benefici che la musica può dare, anche a chi non diventi un artista provetto, sono riconosciuti e paritetici a quelli che può dare l’educazione fisica e nello stesso modo, sottovalutati. Molti hanno già rinunciato a proseguire dopo la propedeutica o non vi arrivano direttamente.  La attuale contingenza economica non da motivo di pensare che, a breve, il panorama possa essere differente.

Perché dobbiamo privare i reggiani di questa opportunità? Per questo invitiamo l’amministrazione ad uscire dalla logica di gestire tutto, sovente male, ormai solo in nome del potere, dopo la fine delle ideologie ed accettare questa opportunità.

Preghiamo il sindaco Vecchi di fare qualcosa, anzi qualcosa di sinistra.

(*consigliere comunale Grande Reggio- Progetto Reggio)

 

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