Olio bollente in faccia alla moglie: indiano in carcere, deve scontare 4 anni

31/5/2015 – Le aveva gettato olio bollente in faccia e l’aveva ferita  a un polso con un coltello da cucina. La donna, disperata, aveva chiesto l’aiuto ai carabinieri che avevano  arrestato il marito per maltrattamenti (anche nei confronti dei figli, entrambi minorenni) e lesioni personali.

Lo sconvolgente  episodio di violenza domestica verificatosi nell’agosto del 2013 a Rio Saliceto, provincia di Reggio Emilia aveva visto i Carabinieri arrestare in flagranza  cittadino indiano di  38 anni che nell’udienza di convalida aveva negato di aver picchiata la mogilie, con cui litigava spesso, sostenendo che la donna si sarebbe autoinflitta la ferita al polso per poter così accusarlo.

Una versione apparsa sin da subito – forte anche della testimonianza del figlio dodicenne della coppia, che ha confermato quella della madre – poco credibile motivo per cui lo stesso Gip aveva  convalidato l’arresto.

Successivamente l’uomo nel settembre del 2014 è stato condannato dal Tribunale reggiano a 4 anni e 6 mesi di reclusione di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. La condanna è divenuta esecutiva il 28 febbraio 2015: l’ordine di carcerazione è stato eseguito in questi giorni dai Carabinieri di Rio saliceto, che hanno condotto in carcere l’indiano per l’espiazione del residuo pena pari a 4 anni e 18 giorni di reclusione (detratti gli oltre 5 mesi di detenzione cautelare).

L’episodio è significativo di ciò che avviene in molte famiglie indiane, dove i maltrattamenti delle donne sono all’ordine del giorno.

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