Delitto Montruccoli, svolta clamorosa: per il Riesame l’albanese avrebbe ucciso per legittima difesa

12/5/2015Marco Montruccoli ucciso per legittima difesa? E’ questa la tesi accolta dal  tribunale dei Riesame di Bologna che, con un sentenza clamorosa – come riferisce la Gazzetta di Reggio – ha revocato la custodia cautelare in carcere a carico dell’operaio albanese Fatmir Hykay di 26 anni, accusato di omicidio  volontario per la morte dell’imprenditore Marco Montruccoli, padre di famiglia, ammazzato con numerose coltellate la sera del 2 febbraio scorso nella casa del fratello Matteo, alle Forche di Puianello.

Hykay tuttavia resta in carcere insieme al complice Daniel Tufa, anche lui di 26 anni, per il tentato omicidio di Matteo, raggiunto da due fendenti al polmone:  anche in questo caso i difensori invocano la legittima difesa.

I due, come è noto, erano stati individuati e arrestati due mesi fa a Gronau, cittadina vicina ad Hannover in Germania: il delitto e il tentato omicidio erano maturati nell’ambito di un traffico di droga. Hykay eTufa, quella sera, erano andati a casa di Matteo Montruccoli per reclamare il pagamento di 30 mila euro. Ad aspettarli c’era anche il fratello maggiore Marco: sapeva che quella era gente che non scherzava.

Al giudice, gli albanesi hanno raccontato di essere stati picchiati dai fratelli Montruccoli e Hykay, a suo dire, minacciato con un machete alla gola da Marco, per difendersi avrebbe preso un coltello dalla cucina. Sappiamo com’è andata a finire.  I due sostengono anche di essere scappati perché si sentivano minacciati, e di non essersi accorti che Marco Montruccoli, riverso a terra nel sangue, era morto.

Il pm Maria Rita Pantani intende interrogare gli arrestati, ma solo dopo aver incrociato gli elementi emersi dalle indagini e le testimonianze con le dichiarazioni già rese dai presunti assassini.

 

 

 

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