Appalto con ribasso del 60%, nessuna sospensione. Iren va avanti

30/4/2015 – Contrordine. Non c’è nessuna sospensione per offerta anomala dell’appalto in cinque lotti per la manutenzione edile degli edifici Iren di Torino, Genova, Reggio Emilia,Parma e Piacenza. Appalto da 8 milioni più Iva assegnato  in via provvisoria alla Seli Manutenzioni Generali di Milano, che ha presentato un ribasso-monstre, senza precedenti,  del 60%.

La procedura d’appalto va avanti: la precisazione è arrivata a Reggio Emilia da ambienti di Iren Reggio Emilia, che hanno contattato la responsabile della commissione competente. Si procede normalmente dopo l’aggiudicazione provvisoria dei cinque lotti avvenuta a metà aprile: è in corso, come Rep ha già anticipato. la valutazione di congruità dell’offerta di Sial e solo a conclusione di questo esame sapremo se l’aggiudicazione diventerà definitiva o se si tratta di un’offerta anomala.

La notizia della presunta sospensione si era sparsa nel pomeriggio tra i sindaci del sub patto reggiano di Iren, tra cui vi è grande preoccupazione per l’esito della gara: evidentemente qualcuno da Torino ha riferito notizie non imprecise, o comprese male, a riprova dell’imbarazzo e di una certa confusione ai piani alti della multiutility per una situazione che non ha precedenti. E’ la conferma che le gare al massimo ribasso vanno eliminate una volta per tutte, per questioni di trasparenza, di legalità e di correttezza nella concorrenza.

30/4/2015 – Sospesa per offerta anomala la gara per le manutenzioni edili degli edifici Iren di Torino,Genova, Piacenza,Parma e Reggio Emilia. Sarebbe questa la decisione assunta dalla multiutility (poi smentita in serata,vedi articolosopra n.d.r.) dopo l’aggiudicazione dei cinque lotti (base d’asta 8milioni Iva esclusa) alla Seli Manutenzioni Generali srl di Milano, che ha offerto l’incredibile ribasso del 60% . Una notizia in questo senso è arrivata ai sindaci del sub-patto di sindacato reggiano, dopo la pubblicazione delle aggiudicazioni provvisorie da parte di reggioreport.it

Alle gare hanno partecipato complessivamente 33 imprese, con molti ribassi superiori al 40%: questo spiegherebbe la decisione di sospendere la gara anche a prescindere dalle verifiche di congruità sulla ditta vincitrice, che erano comunque previste.

Ad esempio, per il lotto di Reggio Emilia (valore netto 1 milione 475 mila 581  euro) sono state presentate 26 offerte di cui la metà con ribassi superiori al 40% e ben sette con ribassi superiori al 50%: Moscariello Costruzioni, Cogei Costruzioni, Apulia Costruzioni Generali, De Sama costruzioni, Generali costruzioni, Alfa Group costruzioni e Seli Manutenzioni Generali.

Alfa Group, ditta di Vairano (Caserta) ha offerto un ribasso del 60% al pari della Seli in quattro lotti su cinque, ma ha perso al sorteggio.

Nel 2013 la Seli Costruzioni di Milano aveva fatto parlare di sé per un altro appalto vinto con un mega ribasso: era una gara da 1 milione 380 mila euro perla realizzazione di due palazzine di edilizia residenziale pubblica nelcomune di Muggiò. In quel caso il ribasso era stato del 32%, oggi sembra uno scherzo.

29/4/2015 – Una nuova bufera si addensa sul gruppo Iren, e questa volta per gli appalti al massimo ribasso. Le associazioni professionali sono in rivolta perchè, secondo informazioni trapelate in giornata, il 16 aprile scorso la multiutility Torino-Genova-Parma-Reggio Emilia, ha aggiudicato in via provvisoria un appalto da 8 milioni 3 mila euro più Iva (base d’asta)  con un ribasso monstre del 60%.

Si tratta della gara per la manutenzione edile degli edifici civili e industriali del Gruppo Iren nelle province di Torino, Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

I lotti sono cinque: Torino per 2 milioni 496 mila568  euro, Genova 1 milione 228 mila 837 euro,  Parma 1 milione 656 mila  311, Piacenza 1 milione 156 mila 239 Reggio Emilia 1 milione 475, Reggio Emilia 1 milione 475 mila 581.

Tutti i lotti sono stati aggiudicati alla Seli Manutenzione Generali srl di Milano che ha messo sul tavolo, come dicevamo un ribasso del 60%.

Un autentico crollo del prezzo, che ha spiazzato una trentina di concorrenti: 33 per  i lavori di Torino e Parma, 32  per Piacenza, 26 per Reggio Emilia, 29 a Genova.

Ribassi irraggiungibili per fior di imprese: ad esempio, Sicrea – la società reggiana,ora trasferita a Modena, guidata da Luca Bosi che ha assorbito le attività ex Cmr , Orion e di altri crac cooperativi – ha proposto il 26,5% in meno sulla base d’asta per i lotti di Genova, di Parma e di Reggio Emilia; il consorzio Csa appalti (legato a Lapam- Confartigianato) il 21,83 per il lotto di Parma, il 20% di ribasso per Piacenza e il 26,38 per Reggio Emilia. Ma non c’è stato niente da fare.

Peraltro non sono stati pochi i concorrenti che hanno offerto ribassi superiori al 40%. Non solo: per i lotti di Reggio, Parma, Genova e Piacenza anche un altro concorrente, l’Alfa Group costruzioni aveva presentato lo stesso ribasso del 60%, e l’aggiudicazione alla Seli è avvenuta per sorteggio.

Certamente il 60% è un livello eccezionale che deve far pensare e che merita un supplemento d’indagine: o c’era qualcosa di sbagliato prima, o qualcosa non quadra oggi.

Non più tardi di ieri, dopo mesi di discussioni sulla trasparenza degli appalti e sull’onda delle proteste delle piccole imprese , la questione degli appalti al massimo ribasso ha fatto irruzione nell’assemblea dei soci di Iren, con l’intervento del sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini. L”ad Massimiliano Bianco ha assicurato che saranno assunti provvedimenti sulla base delle proposte in via definizione da parte della Commissione legalità.

Il caso della gara per le manutenzioni degli edifici (non è l’unico: i lavori per la nuova mensa della centrale di Turbigo sono stati aggiudicati con un ribasso del 42,3 %) deve far correre ai ripari al più presto. Intanto l’esito provvisorio della gara Iren sarà sottoposto a una verifica di congruità dell’impresa Seli Manutenzioni Generali, azienda fondata negli anni Sessanta e conosciuta nell’area milanese.

(Pierluigi Ghiggini)

 

 

 

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