Operaio di Cavriago arrestato fuori dalla fabbrica con un mucchietto di cocaina

15/5/2015 – Un operaio reggiano incensurato è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti che ieri sera, al culmine di un servizio antidroga, lo hanno catturato al termine del turno di lavoro con oltre 40 grammi di cocaina suddivisa in dosi: la droga era nel borsello tenuto a tracolla, insieme a un bilancino elettronico di precisione.

Sequestrato anche lo smartphone con con cui l’operaio, che lavora a Corte Tegge,  riceveva le ordinazioni di cocaina attraverso WhatsApp.

Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ieri sera i Carabinieri della montagna reggiana hanno arrestato un operaio 32enne residente a Cavriago.  Le indagini partite dai controlli sugli assuntori di coca nella zona di Castelnovo Monti, sono arrivate a un cittadino italiano col nickname di Toni,  che evidentemente per arrotondare lucrosamente lo stipendio da operaio, finito l’orariodilavoro faceva l’imprenditore in proprio nel giro della coca.

Così i carabinieri si sono appostati fuori dall’azienda ubicata nella zona industriale di Corte Tegge, alla periferia di Cavriago dove l’uomo veniva fermato prima che salisse nella sua Mercedes classe E.Non ha opposto resistenza, ma anzi ha consegnato subito 4 involucri di varie pesature contenenti in tutto 42 grammi di cocaina, occultati nel borsello. Nel vano porta oggetti invece il bilancino elettronico per pesare le dosi. L’esame speditivo eseguito dai Carabinieri sullo smartphone in suo possesso rivelava la presenza di numerosi sms di testo e messaggi su whatsApp riferibili a pregresse cessioni di cocaina. Nel portafogli aveva 1.700 euro: il giro evidentemente fruttava bene.

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