Le “Medgouni” sono tra noi. A Scandiano libro e testimonianze sulle guaritrici tra Modena e Reggio

14/5/2015 – Eredi di  antichissime tradizioni e credenze religiose, ci sono donne, anche in questa parte dell’Emilia, che “segnano” storte, fuochi di Sant’Antonio ed altri disturbi. Nel dialetto reggiano vengono chiamate “medgouni”: sono le “guaritrici” o “segnatrici”, cui ancor oggi molti si rivolgono.

Sabato, 16 Maggio, alle 16.30 l’antropologa Antonella Bartolucci presenterà alla Biblioteca di Scandiano e in collaborazione con l’Università del Tempo Libero il suo libro sull’argomento, esito di una ricerca fatta tra Reggio e Correggio, dal titolo “La strega buona: donne che segnano la malattia”.

Donne, perché il 90% di questa categoria è al femminile. Nulla a che fare con la stregoneria tradizionalmente intesa, naturalmente, ma piuttosto con il tramandarsi di pratiche ancestrali, di tecniche esistenti da secoli, quando il medico era  spesso lontano e la scienza medica agli albori. Prestazioni curative peraltro mai interrotte proprio perché consegnate, da donna a donna, attraverso quel “lascito” che è un rito di passaggio e tramanda il potere arcano dei simboli e dei gesti.

Il libro della Bartolucci scava nelle pieghe nascoste della avanzatissima pianura  reggiana riportando alla luce usanze della medicina popolare: consuetudini, atteggiamenti e credenze che hanno avuto nel tempo, e continuano ad avere, un largo consenso da parte di ogni classe sociale. Durante l’iniziativa saranno presenti alcuni guaritori – segnatori del territorio reggiano modenese.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Biblioteca Comunale “G.Salvemini”, tel. 0522 764291.

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