Landini con Rosi Bindi contro Renzi: “Follia attaccarla”
Acqua pubblica: “Il Comune rispetti il voto, e subito”

Maurizio Landini

Maurizio Landini

30/5/2015 – “Io non fondo nessun partito. Sono tutte cavolate, e ormai non so più come dirlo”. Maurizio Landini, leader della Fiom e fondatore di Coesione Sociale,  ha tagliato corto ieri sera con i giornalisti, al Catomes Tot di Reggio Emilia dove ha fatto da mattatore, con applausi a non finire, insieme al professor Riccardo Petrella alla prima iniziativa reggiana di Coesione Sociale ,dedicata ritorno alla gestione interamente pubblica dell’acqua (tema su cui sta esplodendo la crisi politica della giunta Vecchi).

Non sarà un partito, ma un nuovo soggetto politico sì e, Maurizio Landini, soddisfatto di parlare nella sua Reggio e magari alla fine del dibattito ( andato avanti ben oltre le 22) anche di mangiare un piatto di capelletti. lo ha spiegato alla folla di supporter riunita tra gli alberi del parco Cervi.

Landini ha ripetuto che Coesione Sociale non è un progetto bell’e fatto, “un partito che fondo domattina” , ma “un percorso” che potrà esistere solo con la partecipazione dal basso. “Non è di Maurizio Landini – ha precisato – ma della Fiom che lo ha votato”.

L’idea di base è che questa questa crisi non è qualcosa da cui prima o poi si escve e tutto torna come prima, ma segna un cambiamento strutturale nella cultura, nella scala di valori e naturalmente nell’economia. L’unità del mondo del lavoro e il suo legame con la rappresentanza si è frantumato nell’individualismo, nella solitudine davanti ai problemi, nel doversi sbattere da soli in una corsa continua al ribasso dei salari e delle condizioni di vita: “Diciamo basta a una situazione in cui chi perde il lavoro è costretto ad accettare qualsiasi cosa pur di mangiare”. Landini 1

Una situazione che restringe gli spazi di democrazia per cui “chi sta peggio non va  a votare, e chi sta meglio decide anche per loro”.

Per spiegarsi ha portato l’esempio dello Statuto del Lavoratori: “Nel 1970 fu votato dalla Democrazia Cristiana e dal Psi, e  il Partito comunista si astenne. Oggi i partiti col Job Act sono andati ina una direzione radicalemente diversa. Cosa vuol dire? Un tempo il tema della dignità del lavoro era un patrimonio di tutti i partiti, oggi non è più così ed è una delle ragioni per cui la gente non va  più a votare”.

In sostanza, Coesione Sociale punta a rimettere insieme i lavoratori, “anche i precari e se permettete sino agli autonomi”, attraverso l’azione, l’iniziativa dal basso sui problemiconcreti, “per costruire tante coalizioni territoriali”. I terreni di intervento? “Saperi, cultura,scuola, ambiente, beni comuni politiche industriali” e  e tutto “nella cornice della Costituzione”.

Per questo – ha detto con forza – esprimo la mia solidarietà e vicinanza a Rosi Bindi per gli attacchi che subisce in queste ore per l’elenco dei candidati cosiddetti  impresentabili. E’ folle, FOLLE, che la presidente della commissione antimafia venga messa sotto accusa per aver fatto il proprio dovere”. Un elemento in più che allunga la distanza tra Landini e il Pd renziano, dal quale sono partite le bordate contro Rosi Bindi per l’inserimento di De Luca nella black list. Landini 5

Sul tema della serata, vale a dire la ri-pubblicizzazione dell’acqua a Reggio, Landini ha ricordato sulla questione il consiglio comunale si è espresso nel 2012 “e nessuno ha contestato quel voto”. “Quel documento non l’ho votato io , e oggi l’impegno va rispettato, anche perché il tempo stringe”. Il riferimento è alla dead line di settembre, quando il Comune dovrà mettere a gara la concessione del servizio acqua attualmente gestito da Agac Infrastrutture, cioè Iren.

Naturalmente si deve discutere degli strumenti finanziari per retrocedere il servizio da Iren a ai Comuni. Il costo secondo le indiscrezioni sul piano Tutino sarebbe di 220 milioni, ma la cifra è stata contestata nel dibattito di ieri sera. Ilmovimento 5 stelle propone di vendere le azioni Iren, per le quali il solo Comune di Reggio incasserebbe 12 milioni. Anche Landini ha fatto una proposta concreta per affrontare il nodo dei beni comuni in una visione nazionale:  l’intervento dei fondi pensionistici integrativi. “Si parla di un intervento della Cassa depositi e prestiti, e se c’è delvero qualcuno lo dica.

Io dico che abbiamo i fondi integrativi, ad esempio quello dei 450 mila lavoratori metalmeccanici, che è il più grande d’Europa:mi dicopno che investono per lo più all’estero. Naturalmente i fondi devono fare investimenti redditizi, e penso che debbano cominciare a farlo anche in Italia, per creare lavoro e anche per i beni comuni, cioè in funzione di una visione diversa della società. E bisogna cominciare subito”.

(Pierluigi Ghiggini)

 

 

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2 risposte a Landini con Rosi Bindi contro Renzi: “Follia attaccarla”
Acqua pubblica: “Il Comune rispetti il voto, e subito”

  1. waterboy Rispondi

    30/05/2015 alle 19:57

    Rosy Bindi e Landini, che coppia! Ce l’avessero detto 10 anni non ci avremmo creduto, una democristiana di stretta osservanza cattolica ed il super-comunista. Il compromesso storico superato a sinistra (o a destra?). Tutti uniti nel non voler cambiare nulla, urlare solo e non cambiare nulla. Anche questo Renzi è riuscito a fare….

  2. Fausto Poli Taneto Rispondi

    31/05/2015 alle 14:27

    Sui media la Bindi appare come la giustiziera. Non e’ cosi’. E’ solo un messaggio di apparenza. Vogliono farti credere che la’ il PD/UDC si stia purificando. Invece gli stessi 17, con anche De Luca, si ritroveranno sempre ai congressi, per dividersi la torta. E noi mangiamo la classica m…. Bonne soire.

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