Iren chiude il gas, ondata di distacchi “anomali”. La replica: nessuna violazione di proprietà

5/5/2015 – Un’ondata di distacchi del gas, da parte di Iren, investe in queste ore la provincia di Reggio Emilia. Non si tratta del caso, arcinoto a livello nazionale, dei condomini di via Turri nei quali Iren ha staccato acqua calda e riscvaldamento anche agli inquilini in regola con le bollette, ma di distacchi diffusi in numerose località e che interessano, ciò che è peggio, anche persone in particolari condizioni di disagio e seguite per varie ragioni dai Servizi  Sociali. E’ noto che Iren è inflessibile, sulla base degli accordi stipulati a suo tempo con i Comuni, nel chiudere le utenze trascorsi novanta giorni dalla scadenza, anche se la bolletta è di poche decine di euro (con spese di riapertura talvolta superiori all’importo in mora) e anche se non è stata recapitata. Anche la raccomandata lascia il tempo che trova: in genere non viene recapitata, il postino lascia l’avviso e poche persone hanno a disposizione il tempo per andarla a ritirare al centro operativo di via Piccard.

Nella giornata di  si è registrata una vera e propria impennata di distacchi, tanto da suscitare l’allarme di Federconsumatori Reggio Emilia, che è in attesa io spiegazioni da Iren.

Ecco cosa scrive l’associazione di via Bismantova:

“Nella sola mattinata odierna, 5 maggio 2015, sono state diverse le telefonate pervenute ai nostri centralini da tutta la provincia di Reggio Emilia, da Reggiolo alla collina, per segnalare distacchi del gas anomali. Ci hanno contattato cittadini e cittadine perplessi: le forniture del gas dovevano essere piombate a seguito di mancati pagamenti o rateizzazioni non rispettate. Tra i casi interessati dal distacco vi erano anche situazioni particolari e delicate, come alcuni cittadini seguiti dai servizi sociali e residenti presso case del Comune.

Già il distacco del gas è una momento traumatico e difficile di per sè, e necessita di essere seguito con cura e attenzione, tanto più se a subirlo è qualcuno che già vive una condizione di fragilità”.

 La perplessità dei cittadini  e di Federconsumatori , poi, “nasce dal fatto che per piombare un utenza gas bisogna accedere alla proprietà privata. Il contatore si trova all’interno dell’abitazione (nel seminterrato o sul balcone, se si tratta di condomini, o all’interno dell’abitazione se si tratta di case private). Se gli inquilini, in luoghi diversi della provincia, hanno subito questo tipo di distacco, senza aver permesso a nessuno di entrare in casa, ci chiediamo come sia potuto avvenire”.

Non si tratta di un solo caso – ribadisce l’associazione – ma di parecchi, in tutta la provincia, e nello stesso periodo.

 “Anche i nostri operatori, alle prime chiamate, erano piuttosto incerti e dubbiosi del fatto che i racconti fossero veritieri al 100% ma quando poi le chiamate sono aumentate e una è addirittura arrivata direttamente dagli uffici dall’assistenza sociale, abbiamo capito che una verità comune c’era”

“Siamo piuttosto preoccupati ed interessati a questo caso – conclude Federconsumatori – Oltre ad augurarci che non accada mai più, chiediamo che Iren dia delle spiegazioni perchè sia per noi, sia per i servizi sociali di Reggio, sia per diversi cittadini, le modalità attraverso le quali certe utenze sono state staccate rimangono assolutamente oscure”.

LA REPLICA DI IREN: NESSUNA SEGNALAZIONE DI VIOLAZIONI DI PROPRIETA’

“In merito al comunicato stampa “Federconsumatori allerta: violazioni di proprietà privata per effettuare il distacco gas?” si precisa quanto segue.

  1. Ad Iren SpA non è giunta alcuna comunicazione e/o denuncia di violazioni di proprietà privata commesse da propri dipendenti e/o incaricati da Società del Gruppo Iren SpA per effettuare “distacchi” di utenze di qualsiasi genere. Il personale alle dipendenze del Gruppo Iren SpA è formato per agire scrupolosamente nel pieno e rigoroso rispetto dei diritti e delle prerogative dei cittadini.

Tuttavia si rammenta che oltre la metà dei contatori attualmente risultano collocati in luoghi esterni alle abitazioni.

  1. Iren Emilia, società del Gruppo Iren SpA, in qualità di soggetto distributore titolare della rete non può oggettivamente sottrarsi agli obblighi di legge che prevedono la chiusura dei contatori dei clienti su esplicita richiesta del venditore (titolare del contratto di fornitura con il cliente stesso) ritenuti dal venditore medesimo in condizioni di morosità. Da non dimenticare che sul mercato relativo al territorio della provincia di Reggio Emilia operano oltre una ventina di imprese venditrici di gas ad uso domestico, tra le quali rientra anche Iren Mercato SpA.

  2. Quanto alle morosità, Iren Mercato SpA sta rispettando e intende rispettare l’accordo in essere dal 2009, riconfermato anche per il biennio 2015-2016, sottoscritto con il Comune di Reggio Emilia, le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, le Associazioni di consumatori Federconsumatori, Adconsum, Confconsumatori e Adoc per consentire la rateizzazione (con la sospensione degli interessi di mora) delle fatture relative ai servizi gas, energia elettrica, teleriscaldamento e servizio idrico a coloro che si trovano in condizioni di disagio economico.”.

(comunicato di Iren, sede di Reggio Emilia)

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.