“Il nuovo comune chiamiamolo Vallisneri”: appello in vista del referendum in montagna. Tra i firmatari Giovanni Lindo Ferretti

27/5/2015 – “Il nuovo comune chiamiamolo Vallisneri“: è l’appello lanciato da un folto gruppo di cittadini riuniti nel Comitato “Amici dei Vallisneri” in vista del referendum di domenica prossima, 31 maggio, per la fusione del Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto e per la denominazione del nuovo Comune.

Il comitato chiede appunto ai cittadini di esprimere nella scheda del referendum la preferenza per la denominazione Vallisneri, e nei spiega le ragioni: si deve ai nobili Vallisneri il primo Statuto dei feudi discusso, emendato e approvato dalle comunità locali: “un antesignano strumento di democrazia” che ha addirittura preceduto la Magna Charta inglese. La proposta è firmata fra gli altri da Giovanni Lindo Ferretti, Giovanni Campani, Rosanna Bacci,  Gianni Bargiacchi, Ireneo Giacomo Zanichelli. don Augusto Gambarelli, Francesco Boni.

” Il referendum  del  31 Maggio 2015 – scrive il comitato – sulla fusione dei Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto, può dare l’opportunità ai cittadini di guardare al futuro di questo territorio attraverso la costituzione di un Comune più grande, autorevole, e dal nome prestigioso e unificante.

La storia delle alte valli del Secchia e dell’Enza è strettamente legata a quella dei nobili Vallisneri e ai quattro feudi sui quali, in diverse epoche, hanno esercitato la loro mite signoria: il feudo di Vallisnera, il feudo della Valle dei Cavalieri, il feudo di Piolo, alternandosi ai Dalli, e il feudo di Nigone. La loro è una storia millenaria caratterizzata da una montanara bonarietà verso i sudditi e da atti illuminati quali la prima emancipazione in regione di un servo della gleba (1107) e, soprattutto, l’emanazione dello Statuto del 4 Maggio 1207.

Questo Statuto costituisce, in pieno Medioevo, un antesignano strumento di democrazia e di legittimazione del potere attraverso il consenso. Perché non viene imposto, ma proposto, discusso, emendato e approvato dai rappresentanti delle località facenti parte del feudo; che nel segno dell’umanesimo cristiano e con spirito liberale, di equità e di giustizia, fissa le regole atte a garantire la convivenza civile fra gli abitanti della contea e fra questi e i feudatari. È il più antico della nostra regione ed è antecedente alla famosa “Magna Charta” inglese del 1215!

Vallisneri è dunque un nome da riscoprire e valorizzare sottolineano i firmatari –  perché rende onore  a queste terre, alla loro storia, a coloro che le hanno abitate nei secoli. È un nome nobile, prestigioso, più rappresentativo possibile della storia e dell’identità del nostro territorio”.

 “Per tutto questi motivi, fuori da ogni campanile, noi sosteniamo la proposta di intitolare il nuovo Comune ai Vallisneri

 

Il documento è firmato dai seguenti cittadini di Ligonchio: Rosanna Bacci, Gianni Bargiacchi, Antonio Giorgioni, Valter Magliani e Giordano Simonelli;

di Ramiseto: William Casalini, Marcello Confetti, Loredana Giudici, Rachele Grassi, Dario Torri;

di Busana: Francesco Boni, Davide Fantolini, Alfeo Fiorini, Antonio Rizzo, Ireneo Giacomo Zanichelli;

di Collagna: Giovanni Campani, Giovanni Lindo Ferretti, Don Augusto Gambarelli. Giampaolo Notari, Luca Ugoletti.

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