Il governatore Bonaccini in Cina: gemellaggio col Guangdong per investimenti, commercio e tecnologie

9/5/2015 –  Prima missione extra europea del presidente Bonaccini, in visita istituzionale in Cina da domani, domenica 10,  al 17 maggio. Organizzata congiuntamente dalla regione Emilia-Romagna, dalla Provincia del Guangdong e dall’ambasciata italiana a Pechino, la missione comprende la di un’intesa e il gemellaggio tra Emilia-Romagna e Guangdong, con l’intento di consolidare e sviluppare un rapporto di partenariato tra le due regioni al fine, sottolinea una nota della Giunta regionale,”di realizzare iniziative di scambio e di cooperazione nell’ambito del commercio e degli investimenti, della tecnologia, della tutela ambientale, della cultura e del turismo”.

Nel corso degli incontri del presidente Bonaccini con il governatore e gli altri ministri della regione cinese saranno inoltre definite le modalità di collaborazione fra Emilia-Romagna e Guangdong, durante e in seguito all’Expo, sui temi del cibo, delle bonifiche e della formazione, ma anche del rafforzamento delle relazioni fra sistema della formazione e della ricerca.

La visita sarà anche l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti in corso e sul lancio delle nuove iniziative congiunte per una nuova strategia per il periodo 2015-2020. Il Guangdong nel 2015 completa, infatti, il XII piano quinquennale 2011-2015, periodo in cui la collaborazione con l’Italia si è concentrata sulla nostra Regione, e in particolare nella collaborazione industriale nei settori della meccanica, delle ceramiche, della moda e delle energie.

Della delegazione faranno parte anche il vice sindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto e l’assessore alle attività produttive e relazioni internazionali Caterina Ferri, per siglare un protocollo di gemellaggio tra le città di Ferrara e Heyuan, sui temi dell’acqua, del benessere e della qualità della vita.

Il Guangdong, pur nella differenza di dimensioni, rimane per molti aspetti la Provincia cinese più simile all’Emilia-Romagna per il dinamismo delle piccole e medie imprese, per l’elevato livello di industrializzazione e per il forte orientamento ai mercati esteri.

Oggi le imprese emiliano-romagnole insediate in Cina e censite dall’ICE sono circa 120, e sono almeno 14 quelle con sede nel Guangdong. La maggior parte delle aziende in Cina non ha ricercato il minor costo produttivo ma ha puntato all’estensione del mercato. Si tratta soprattutto di imprese dei settori della meccanica, dell’automotive e della moda.

La pianificazione del prossimo piano quinquennale del Guangdong sarà concentrata sul sostegno ai consumi interni e sull’innalzamento della qualità della vita e del benessere dei cittadini, con attenzione ai temi della sanità, della produzione agricola e della salubrità dei prodotti alimentari, sulla qualità ambientale e sull’alta formazione. Temi su cui il sistema emiliano-romagnolo, dalla sanità sino ai test suglialimenti, ha molto da dire e da proporre.

“Nell’agroindustria come negli altri settori di punta della nostra economia, dalla meccanica al biomedicale, dalla ceramica alla moda – sottolinea la Giunta –  l’Emilia-Romagna può vantare la più alta spesa per addetto in ricerca e sviluppo, con una rete alta tecnologia sviluppata e un sistema formativo all’avanguardia.

Sono quindi molte le opportunità e i temi da condividere nei prossimi anni e l’intesa che verrà siglata potrà essere un passo concreto verso una proficua collaborazione.

 

 

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