Grissin Bon si smarrisce a Brindisi

24/5/2015 – Ancora in difficoltà i biancorossi che a Brindisi hanno ceduto all’Enel  62 a 58 nei secondi finali del match, dopo aver condotto nel punteggio per quasi l’intera gara. Non è stata sufficiente la crescita di Diener alla Reggiana che ha sofferto la maggiore fisicità degli avversari e la scarsa vena degli esterni. Lunedì alle 20.45 si replica al Palapentassuglia con gara 4, e la Grissin Bon è obbligata a vincere se vuole giocare la bella al PalaBigi. Altrimenti è l’eliminazione dai play off

di Carlo Codazzi

La Grissin Bon si trova ad un passo dal baratro, mentre l’Enel Brindisi è a un passo dal cielo. Gara 3 ha confermato che il malessere che ha colpito la Grissin Bon non è un banale raffreddore che si guarisce con un’aspirina, bensì un focolaio cha annuncia una polmonite seria.  Ci stiamo esprimendo in termini quasi medici perché occorrerebbero degli esami accurati da parte di eminenti luminari laureati in psichiatria e psicologia per capire le cause dell’inspiegabile involuzione che ha colpito la Pallacanestro Reggiana in questi play off. La terza sfida della serie ha mostrato ancora una volta limiti di personalità nella squadra biancorossa che si è smarrita, come in gara 2, nelle fasi cruciali della partita in particolare negli ultimi, fatali, 4 minuti.

 

Bucchi da istruzioni a James (frame televisivo)

Bucchi da istruzioni a James (frame televisivo)

Limiti di personalità perché la Reggiana ha condotto nel punteggio per quasi tutta la gara sprecando, però, puntualmente le occasioni che le avrebbero consentito di allargare la “forbice” a suo vantaggio in modo decisivo. Quando, nel finale, i biancorossi hanno subito il sorpasso dell’Enel si sono disuniti sbagliando le letture, facendo scelte inopportune e mostrando con evidenza che il pallone “scottava” nelle loro mani. I giocatori d’esperienza e di elevato spessore tecnico in grado di sopportare la pressione che la disputa di un play off comporta la Reggiana ce li ha eccome! Pare, quindi, strano che questi giocatori si smarriscano anch’essi nei momenti in cui bisogna mantenere i nervi saldi e restare lucidi. Eventualmente, dovrebbe essere  Brindisi a soffrire maggiormente nelle fasi bollenti dei match considerando la differenza dell’età media dei due roster.

Gara 4 si disputerà lunedì sera e in un lasso di tempo così breve ci pare improbabile che la Grissin Bon possa lasciare l’abito dello “scolaretto impaurito” per indossare la divisa del “marine arrabbiato” e pronto allo sbarco sulla spiaggia nemica. Ci attendiamo un match sulla falsariga dei tre precedenti che si giocherà, probabilmente ancora una volta punto a punto al fotofinish e  possiamo soltanto sperare che alla roulette degli ultimi minuti di gara, stavolta, tocchi alla Grissin Bon spuntarla per pareggiare i conti e disputare “la bella” al Palabigi. Aggiungiamo anche che analizzando bene le gare fin qui disputate alla Reggiana, tutto sommato, è andata bene perché se Brindisi avesse vinto anche gara 1 non sarebbe stato certamente uno scandalo. Se il tiro aperto sulla sirena di Pullen fosse finito nella retina, anziché sul ferro, a quest’ora la Grissin Bon invece di esserci ad un passo, nel baratro ci sarebbe già precipitata. Superfluo aggiungere che un’eventuale eliminazione della Grissin Bon nel quarto dei play off ad opera dell’Enel sposterebbe sul negativo il saldo della stagione biancorossa. 

Enel Brindisi -Grissin Bon gara3: Polonara in rimessa

Enel Brindisi -Grissin Bon gara3: Polonara in rimessa

Tornando alla partita nel 1° quarto la Grissin Bon pareva aver approcciato l’incontro con buona determinazione e una discreta intensità difensiva. Drake Diener sembrava deciso a volersi scrollare di dosso le critiche piovutegli addosso dopo le ultime, sconfortanti, prestazioni e ha marcato 6 punti con una buona distribuzione di gioco. La nota negativa è stata rappresentata dai 3 falli compiuti da Cervi solo dopo 3’ di gioco ( 2 falli nei primi 13” di gara!). Prima frazione conclusa con un punteggio di 20-21 per i biancorossi che ha dato il la ad un buon 2° quarto della formazione allenata da Menetti che a 2’48” dal termine della frazione aveva piazzato un break di 9 punti (25-34) firmato dall’unico canestre di Chikoko del match. Anziché azzannare alla gola l’avversario in difficoltà la Grissin Bon ha mollato la presa, senza riuscire ad aumentare il vantaggio, consentendo ai brindisini di arrestare l’emorragia e di rientrare in partita a -6 grazie a 2 canestri di Denmon (top scorer del match) che ha piazzato “una bomba” dall’angolo, a 43”61 da fine quarto, e messo a segno una penetrazione sulla sirena che ha sancito il 30-36 ala pausa lunga.

La prima parte di gara si è basata, come le precedenti sfide tra le due formazioni, sulla “fisicità” e sull’intensità delle difese che poco hanno concesso agli attacchi “impastoiati” in percentuali basse. Il 3° quarto ha proseguito il trend dei precedenti con la Grissin Bon sempre avanti nel punteggio. A 2’20” da fine frazione gli ospiti hanno fallito clamorosamente una transizione 2 contro 1 con Cinciarini e Della Valle in tandem a gettare alle ortiche il pallone del possibile +9. Così, quando sembrava sul punto di crollare Brindisi ha ripreso quota e ha piazzato una “bomba” con Turner proprio sulla sirena, a chiudere una rapida transizione, dopo un errore dall’arco di Della Valle. Il parziale si è chiuso 42-45.

Nella pausa che ha preceduto il quarto conclusivo qualche pensiero cattivo deve aver cominciato ad insinuarsi nelle menti dello sparuto gruppo di supporter biancorossi:”Vuoi vedere che anche questa partita va punto a punto fino alla sirena finale e che al fotofinish ci beffano?”. Alzi la mano chi non ha pensato la stessa cosa davanti al televisore. Ottimismo evaporato, quindi, e boccetta di ansiolitico alla mano. Ansie e dubbi motivati da una prestazione né brutta, né bella dei biancorossi sempre a condurre nel punteggio senza mai dare la sensazione di poter “uccidere” il match. L’apporto degli esterni è continuato, sulla stessa falsa riga dei due incontri precedenti, ad essere inesistente da parte biancorossa che ha anche cercato poco la “palla dentro”. Sull’altro versante Denmon ha continuato a fare male in coppia con Turner e Mays a recitare il ruolo di protagonista sotto le plance. Nel quarto decisivo inaugurato dal primo “cesto” di Cervi e da una splendida tripla di Della Valle che hanno portato la Reggiana al +8 (42-50) dopo 1’05, come accaduto in gara 2 la spia della riserva si è accesa nel cruscotto biancorosso a metà frazione. A 5’32” dalla sirena Cervi ha commesso il 4° fallo mandando in lunetta Jacob Pullen che ha messo in retina i 2 liberi che hanno portato i suoi al 49-51. Ancora il play in maglia blu si è reso protagonista di una bella conclusione in penetrazione che ha spinto Brindisi al -1 (51-52) a 4’50” dalla fine. In quel momento è affiorato visibilmente il panico tra le file biancorosse e così Turner ha firmato con una “bomba” dall’angolo il sorpasso (54-52). Nel concitato finale gli arbitri sono dovuti ricorrere 2 volte all’instant replay. La prima volta a 2’43” dal termine per stabilire se Pullen era stato l’ultimo a toccare una palla finita out in azione offensiva dell’Enel, rimessa poi concessa alla Grissin Bon che è andata a canestro con Lavrinovic che ha segnato gli ultimi 2 punti della Reggiana per il momentaneo 56-58. Il secondo ricorso all’instant replay a 6”53 dal termine sul punteggio di 60-58 per i locali: Polonara ha concluso allo scadere dei 24”, alla disperata, dalla lunga distanza, spedendo una sassata contro il tabellone che ha provvidenzialmente mandato il pallone nel canestro. Ma si è trattato soltanto di un’illusione perché l’esame del replay da parte dei direttori di gara ha chiarito che il tiro era stato scoccato a 24” scaduti.  Partita finita lì? No perché c’è stato ancora tempo per un’altra “cattiva” illusione per i tifosi biancorossi: Brindisi ha il possesso successivo, ma un  rimpallo ha fortunatamente fatto pervenire la sfera a James che, da sotto, ha segnato il canestro che ha chiuso de finitamente i giochi per il 62-58 finale. Anche la sfortuna ad accanirsi contro una Grissin Bon in balia degli eventi.

Ad aggiungere ulteriori elementi di rammarico per i tifosi della Grissin Bon ci sono 2 palloni in “appetitose” transizioni banalmente buttati da Cinciarini e da Diener nell’ultimo quarto. Due transizioni che potevano portare a facili conclusioni a canestro che avrebbero sicuramente cambiato l’esito della partita. Brindisi ha meritato la vittoria  mettendo a referto 4 uomini in doppia cifra con in testa Marcus Denmon (per lui 21 punti finali). Una distribuzione migliore della Grissin Bon che ha marcato in doppia cifra solo Lavrinovic e Drake Diener (15 punti per entrambi). Diener in ripresa rispetto alle precedenti gare delle serie, ma ancora lontano dai livelli cui è atteso. Nella 2^ parte di gara la Grissin Bon è vistosamente calata, soprattutto nell’ultimo quarto, in tutti i suoi elementi. Anche Lavrinovic, pur risultando il migliore dei suoi, ha accusato un calo fisico. Brindisi ha giocato tre partite intelligenti approfittando soprattutto delle negligenze biancorosse. Bucchi ha sicuramente sfruttando al meglio i punti deboli della Grissin Bon ed è riuscito a mettere in risalto la maggiore fisicità del suo roster. A nostro avviso più di quello che ha già espresso Brindisi non può fare,  mentre la Grissin Bon si è espressa molto al di sotto delle sue possibilità ed ha i mezzi per ribaltare la serie. Sicuramente in gara 4, ormai ad un passo dal baratro, la Grissin Bon dovrà scendere in campo con la massima determinazione scuotendosi di dosso le ansie e le paure e mettendo in campo quella grinta che nelle ultime due gare della serie le è completamente mancata. In questa stagione la Reggiana ha avuto per la prima volta nella sua storia, grazie ad un ottimo mercato estivo, la possibilità di giocare per lo scudetto e questa possibilità deve essere considerata dall’ambiente biancorosso una grande opportunità e non trasformarsi in un boomerang intriso di pressione, ansia e paura.

IL TABELLINO

ENEL BRINDISI-GRISSIN BON REGGIO EMILIA 62-58

(20-21 ,10-15, 12-9, 20-13)

ENEL: Pullen 10, Harper, James 6, Bulleri, Cournooh, Denmon 21, Zerini, Turner 11, Mays 12, Eric 2. N.E: Pini. Allenatore: Massimiliano Menetti.

GRISSIN BONMussini, Chikoko 2, Polonara 3, Lavrinovic 15, Della Valle 8, Kaukenas 5, Cervi 4, Silins, Diener 15, Cinciarini 6. N.E: De Gennaro, Morciano. Allenatore: Piero Bucchi

TIRI DA 2-  ENEL: 15/26, 58%; REGGIO: 16/34, 47%.

TIRI DA 3 – ENEL: 7/21, 33%; REGGIO: 5/21, 24%.

RIMBALZI – ENEL: 28, 6 OFF; REGGIO: 35, 12 OFF.

ASSIST – ENEL: 10; REGGIO: 6.

PALLE PERSE – ENEL: 17; REGGIO: 16.

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