Tradito dal Dna nel succo di frutta: preso dopo 4 anni ladro di superbici

17/5/2015 – A distanza di 4 anni da una serie di  furti nei garage di abitazioni private, nei quali i ladri rubare costose biciclette per un valore complessivo di oltre 20 mila  euro, i Carabinieri di Castellarano, grazie alle indagini  di laboratorio eseguite dal RIS  di Parma, sono riusciti a identificare un cittadino moldavo quale responsabile dei furti un malvivente moldavo.

Il profilo genotipico, sinora attributo a ignoto1, ricavato dal succo di frutta bevuto dal ladro durante uno dei furti, è stato infatti attributo a tale cittadino moldavo, recentemente sottoposto a prelievo salivare in provincia di Padova per un’altra ipotesi di reato.

Con l’accusa di furto aggravato,  quindi, i Carabinieri di Castellarano hanno denunciato alla Procura reggiana  l’uomo che ha 30 anni ed è in Italia senza fissa dimora.

I raid furtivi erano stati compiuti  in garage del comune di Castellarano  tra il 4 ed il 12 aprile del 2011: frutarono biciclette da corsa e mountain bike per ol valore,come detto , superiore ai 20 mila ero.

Colpi in fotocopia, nei quali però  il ladro è stato tradito dalla gola: dal frigorifero di una delle vittime aveva preso una bottiglia di succo di frutta, lasciata sul posto dopo aver bevuto. La bottiglia, sequestrata dai Carabinieri, è stata successivamente inviata al RIS dei Carabinieri di Parma che ne hanno estrapolato il DNA, ricondotto, inizialmente, ad un individuo sconosciuto di sesso maschile. A distanza di 4 anni la svolta: la scorsa settimana infatti i Carabinieri del RIS di Parma hanno informato i colleghi di Castellarano che, nel corso degli accertamenti di natura biologica su campioni repertati da prelievo con tampone salivare di un soggetto moldavo indagato per un altro reato in provincia di Padova, era stato estrapolato il DNA corrispondente proprio al genotipo di ignoto1Il confronto dei dati biologici portava quindi all’univoca identificazione del responsabile del furto che, a distanza di 4 anni,  è stato denunciato per i raid di Castellarano. Le indagini ora mirano ad accertare eventuali complici nella cerchia delle amicizie del moldavo.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.