Contro le false cooperative: gli informatici di Soluzioni Futura aderiscono alla proposta di legge popolare

 

I soci di Soluzioni Futura

I soci di Soluzioni Futura

 

17/5/2015 – È partita la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare contro le false cooperative lanciata dall’ Alleanza delle Cooperative Italiane con Legacoop, Confcooperative e AGCI. Dopo l’adesione di CairePro anche i giovani della cooperativa di informatica Soluzioni Futura hanno aderito alla proposta di legge che vuole mettere al bando quelle realtà che utilizzano la forma giuridica della cooperativa ma non perseguono vere finalità mutualistiche.
In particolare la proposta di legge vuole ottenere una revisione immediata per le cooperative non controllate da tempo o  attive nei settori più a rischio. Chi non sarà in regola sarà cancellato dall’Albo delle cooperative non controllate, oltre a questo si vogliono ottenere controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate per bloccare chi apre e chiude l’attività per non pagare i contributi ai lavoratori. In sei mesi di tempo bisognerà raccogliere un minimo di 50 mila firme che verranno poi consegnate al Parlamento.Per questo è on line il sito dedicato alla campagna www.stopfalsecooperative.it che darà voce alle tante iniziative locali di sensibilizzazione e raccolta.

Abbiamo scelto di fondare una cooperativa perché coniuga la nostra esigenza di essere un’azienda aperta, con un modello di governance democratico, e contemporaneamente di crearci un posto di lavoro stabile e gratificante”- dice Valerio Versace, socio fondatore di Soluzioni Futura – “In quest’ottica, la cooperativa è un modello di impresa che consiglio caldamente. Di contro, ad oggi mancano strumenti legislativi adeguati per impedire che questo modello d’impresa possa essere distorto e usato per motivi impropri.”

Soluzioni Futura è una cooperative vera, per questo in assemblea dei soci abbiamo discusso e votato l’adesione alla campagna. Ci impegneremo nella raccolta firme per fare pulizia rispetto a chi usa la cooperazione in modo improprio.” Ha  dichiarato il presidente Giovanni Bruno.

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