Cibo, agricoltura, ecosistemi: i lavori dei bambini
di venti scuole in mostra a palazzo Casotti

1/5/2015 – Alimentazione, ambiente e agricoltura declinati in sostenibilità, ecosistemi, biodiversità: sono i temi dei lavori realizzati dagli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado ed esposti nella mostra Coltivare domande. Istantanee di futuro, in programma negli spazi di palazzo Casotti attigui all’Infopoint dedicato a Expo nel centro storico di Reggio Emilia, da sabato 2 maggio a domenica 24 maggio, nell’ambito degli eventi di “Reggio Emilia per Expo 2015”. La mostra è stata presentata negli spazi espositivi di palazzo Casotti in un conferenza stampa cui erano presenti dalle assessore Raffaella Curioni e  Serena Foracchia.

Expo 2015 - mostra Costruire domande (30.4.15) 2

L’esposizione, curata da Officina educativa del Comune di Reggio Emilia, è il risultato di un lungo lavoro quotidiano che ha coinvolto una ventina di istituti scolastici cittadini e che si è articolato in attività di coprogettazione in orario scolastico e in atelier pomeridiani. A coordinare i ragazzi lungo tutto questo percorso sono stati i servizi educativi territoriali in collaborazione con CepAnni verdi, Get Dolci_open lab, Spazio culturale Orologio e gli educatori delle cooperative Ati Reggiana educatori – Papa Giovanni, Creativ, Don Bosco, Polisportiva Foscato  e Solidarietà 90.

Bambini e ragazzi hanno iniziato a lavorare al progetto, ponendosi alcune domande, che per altro ricorrono anche nei documenti di Expo 2015: “È possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile? Dopo averci nutrito per millenni, il nostro pianeta ha bisogno di nutrimento, fatto soprattutto di rispetto, atteggiamenti sostenibili, applicazione di tecnologie avanzate e visioni politiche nuove, per individuare un equilibrio diverso tra risorse e consumi. Come riscoprire e rispettare le biodiversità? Come cibo e salute sono in relazione negli stili di vita, nel benessere delle persone? Come le relazioni fra le persone, e con la natura, il rispetto, la rinuncia allo sfruttamento, alle prevaricazioni, sono anch’essi atteggiamenti che nutrono e sostengono il pianeta, la pacifica convivenza fra le persone sia nei rapporti tra i popoli, sia nelle nostre situazioni quotidiane?”.

E le risposte a queste domande, sono state costruite da bambini e ragazzi di decine di classi, insieme con insegnanti ed educatori dei servizi comunali.

Grazie ad un approccio interdisciplinare, i bambini hanno avuto la possibilità di sviluppare connessioni tra differenti argomenti e discipline: dal pensiero scientifico, alla tecnologia, dall’educazione alimentare ai temi storico-geografici.

Expo 2015 - mostra Costruire domande (30.4.15) 3

Quello che la mostra ci consegna è una riflessione su grandi temi planetari e un invito pressante a impegnarsi per modificare stili di vita e abitudini quotidiane. L’ascolto di quanto i bimbi raccontano, le grandi domande che i giovani si pongono sono un invito a tutti, e in particolare a coloro che hanno responsabilità educative e politiche, ad adottare scelte concrete e a promuovere stili di vita nella direzione della sostenibilità.

L’esposizione resterà aperta fino al 24 maggio negli spazi espositivi di palazzo Casotti dalle ore 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Dal lunedì al venerdì numerose classi di scuole primarie e secondarie di primo grado e gruppi dei servizi educativi pomeridiani potranno visitare la mostra e prendere parte ad atelier sui alcuni dei temi al centro del percorso espositivo.

Per informazioni e per la richiesta di visite guidate è possibile rivolgersi al numero 0522/456266 oppure scrivere a [email protected]

L’INAUGURAZIONE – “Coltivare domande. Istantanee di futuro” sarà inaugurata sabato 2  alle 16,30. Lo stesso sabato 2 e il 3 maggio iniziative ed eventi realizzati da Moon – Museum ordinary open night, con la collaborazione e il contributo del Comune di Reggio Emilia, della cooperativa Le Macchine Celibi e K-Lab.

Sabato pomeriggio, alle 17.30, con un buffet a cura di Kipo, con esperimenti culinari a base di ortaggi offerti dall’azienda agricola Zone Vocate di Gattatico. In contemporanea sarà possibile assistere alla performance “Scatola nera per la Terra”, progetto teatrale-artistico di Daniele Lunghini e Luca Pucci che unisce un video ad un’installazione, accompagnato dal live painting di Daniele Davoli. Seguirà il passo a due dei ballerini di Danzability, progetto reggiano che promuove l’integrazione e l’interazione delle persone diversamente abili attraverso le arti performative. All’interno dei medesimi spazi sarà possibile ammirare l’Opera di sale che gioca con le parole, dell’artista Elena Viappiani e le installazioni artistiche di Emanuele Sferruzza Moszkowicz, insieme ai suoi ultimi lavori astratti realizzati al Palazzo dei Musei.

Alle 18 è invece previsto il dj-set di musica ambientrealizzato da Michele Tommasini conosciuto con la sigla Tmn e, a seguire, Epoca, lo spettacolo di danza di Let’s Dance che, sotto la direzione artistica di Laura Matano, è pensato, nella seconda ripresa (20.45), per essere arricchito dalle suggestive videoproiezioni curate da Jesitaly.

Alle 19.30, infine, andrà in scena Spartiti, spettacolo di musica e letteratura fatto di droni, letture, suoni e narrazioni, a cura di Max Collini degli Offlaga disco pax, e Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò.

A seguire, dalle 21, il “concerto riciclato” dei Miatralvia, cinque giovani musicisti che danno nuova vita ad oggetti presi dalle discariche trasformandoli in strumenti musicali. A chiudere la serata sarà Bios, la pluripremiata performance di teatro-danza della compagnia Pietribiasi-Tedeschi e il dj set acid e dark-techno di Nerd Flanders.

Domenica 3 maggio la programmazione prevede alle 16.30 e alle 18.30 Tracce, una nuova performance di danza di Let’s Dance sotto la direzione di Laura Matano, durante la quale i ballerini dipingeranno con il corpo su un grande telo, e dalle 16.45 i live painting a cura di Alessandro Panaia e  Silvia Cristofori.

 

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