Carla Rinaldi, premio Lego 2015, festeggiata in Sala
del Tricolore: un grande abbraccio con tutta la città

Carla Rinaldi

Carla Rinaldi

4/5/2015 – Il consiglio comunale di Reggio Emilia oggi pomeriggio ha festeggiato Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children: la pedagogista reggiana, coordinatrice del Centro internazionale dei diritti del Bambino, allieva e oggi depositaria del lascito culturale di Loris Malaguzzi, è stata insignita in Danimarca del premio Lego 2015, l’equivalente di un Nobel per l’educazione. Prima lei solo tre italiani avevano ricevuto tale riconoscimento: Bruno Munari, Mario Lodi e, vent’anni fa, Loris Malaguzzi  fondatore del Reggio approach, il metodo dei “cento linguaggi” sviluppato nel sistema delle scuole dell’infanzia reggiane. Con questo premio, Carla Rinaldi è stata consacrata nel gotha dei più importanti pedagogisti a livello mondiale.

Carla Rinaldi festeggiata in sala del Tricolore: i fiori del sindaco

Carla Rinaldi festeggiata in sala del Tricolore: i fiori del sindaco

La Sala del Tricolore  era veramente gremita, nel parterre come nelle balconate: i consiglieri si sono mescolati alle autorità (fra gli altri gli ex parlamentari Elena Montecchi e Fausto Giovanelli), alle protagoniste di ieri e di oggi di Reggio Children, alle maestre, atelieriste, ausiliare degli scuole dell’infanzia, alle collaboratrici e ai tanti estimatori di Carla Rinaldi: fra gli altri, lo chef Gianni d’Amato. C’era anche una delegazione sudamericana, ospite in questi giorni di Reggio Children,alla quale è stato tributato un saluto caloroso.

Carla Rinaldi 7

Più volte la sala è esplosa in applausi lunghissimi e scroscianti: davvero è stato come se ad applaudire fosse tutta la città. Un riconoscimento corale alla grande pedagogista che ha dedicato la sua vita al Reggio approach, alle scuole dell’infanzia reggiane, alla loro proiezione internazionale e allo sviluppo di Reggio Emilia quale comunità educante.

Hanno parlato la presidente del consiglio Emanuela Caselli e  l’assessore Raffaella Curioni, poi è stato proiettato il filmato della premiazione avvenuta a Billund, in Danimar,a con la motivazione del riconoscimento letta da Kjeld Kirk Kristiansen, presidente della Fondazione Lego e proprietario del Gruppo Lego, nell’ultimo giorno della Lego Idea Conference.

Subito dopo ha preso la parola Carla Rinaldi, che si è commossa e ha fatto commuovere molti, soprattutto quando ha ricordato la famiglia “che non ho più”. “Raccolgo i frutti di una grande opera collettiva”, aveva detto nel momento della premiazione, e oggi ha voluto condividere il riconoscimento con un abbraccio “a chi ha condiviso con me questa lunga storia e a chi ha assunto il compito di portarla nel futuro”. “Solo ora mi rendo conto che questa questa Sala, con il suo andamento architettonico, ha la forma di un abbraccio – ha detto – in cui mi sento stretta con grande affetto da tutti voi e di cui vi sono grata. Dedico questo premio alla mia città, perché credo sia il riconoscimento di un lavoro collettivo, un riconoscimento quindi rivolto al ‘Noi’, che onora certamente il passato e che al contempo è rivolto al futuro”. La sua dedica ha coinvolto le istituzioni, le maestre e le atelieriste, le cuoche e le ausiliarie, il consiglio comunale, Reggio Children e Reggio Nel Mondo, le famiglie, e  in definitiva l’intera città, che è “una città di qualità”. Sino, alla fine, a chiedere scusa “ai bambini del mondo per i diritti traditi” e per l’incapacità degli adulti di risparmiare loro tante sofferenze.

“E naturalmente – ha aggiunto – il mio pensiero grato va, oltre che al consiglio di Reggio Children, a Loris Malaguzzi, il filosofo che ha ispirato e costruito con l’Amministrazione comunale questa esperienza scaturita dal Reggio Approach, egli è stato, per me come per tanti altri qui presenti, maestro e mentore.
“Tutte queste persone generose sono protagoniste di un’identità senza confini, che è l’identità di Reggio Children, perché l’esperienza di cui oggi parliamo contiene già dall’origine, in maniera connaturata, l’internazionalità, oltre a un pensiero che ci ha consentito di capire il significato e il valore dell’economia della conoscenza. Non abbiamo internazionalizzato un’esperienza, è l’esperienza che conteneva e contiene in sé i caratteri di internazionalità e per questo è stata riconosciuta”, nel premio e nelle migliaia di visitatori, ricercatori, pedagogisti, educatori che ogni anno visitano il Centro internazionale Malaguzzi e studiano il Reggio Approach.

Sala del Tricolore in piedi applaude Carla Rinaldi

Sala del Tricolore in piedi applaude Carla Rinaldi

“La nostra responsabilità è quindi, in una certa prospettiva, una responsabilità verso il mondo – ha concluso- Con il nostro lavoro collettivo abbiamo detto e dimostrato che è possibile una città di qualità, e che lo può essere anche una realtà più ampia, senza confini appunto, che parta dalla cultura del bambino. Si è detto che ci vuole un villaggio per educare un bambino: vero e possiamo aggiungere che ci vuole un bambino per educare una città”.

Infine è intervenuto il sindaco Luca Vecchi: “Le parole di Carla Rinaldi, a cui rinnoviamo le nostre congratulazioni e il nostro affetto  sono veramente gratificanti per tutta la comunità reggiana. Conosciamo il valore di Carla come professionista, come pedagogista e come donna reggiana. Ha portato i nostri bambini e le nostre scuole nel mondo – sono 130 i Paesi che hanno rapporti con Reggio Children – con grande competenza, sempre unita a umanità, autenticità, onestà.

“Grazie all’esperienza di Reggio Children, la nostra città ha potuto calarsi pienamente nell’economia della conoscenza. E la competenza distintiva nell’educazione, oggi a Reggio Emilia, credo possa considerarsi a un livello ancor più alto rispetto altre pur rilevanti competenze, come il cibo e i motori. E’ costante la nostra aspirazione a un’educazione da zero a 99 anni, a una cultura dell’infanzia estesa all’intera comunità, divenendo essenza di cittadinanza. Credo che ciò sia il modo stesso del nostro essere comunità, cioè essere legati alle nostre origini e con gli occhi aperti sul mondo. Da qui, da questo premio prestigioso a Carla e alla coralità della cinquantennale esperienza educativa reggiana, ripartiamo per proseguire insieme questa nostra storia”.

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