Strage di Ustica, confermata la condanna dei ministeri. Per la corte di Palermo fu un missile a colpire il Dc 9

8/4/2015 –  La Corte d’appello di Palermo ha rigettato gli appelli dell’Avvocatura dello Stato contro 4 sentenze emesse nel 2011 dal tribunale in merito al Dc-9 Itavia precipitato al largo di Ustica il 27 giugno 1980. A citare i Ministeri dei trasporti e della Difesa erano stati 68 familiari delle vittime, che in primo grado si erano visti riconoscere un danno di oltre cento milioni di euro. Secondo la sentenza quanto avvenne nei cieli è da addebitarsi a un missile lanciato contro il Dc-9 da un altro aereo.
“E’ la conferma che leggendo bene non si può non scrivere, come già hanno fatto due sentenze delle Cassazione, che i ministeri sono responsabili. E che dopo la sentenza-ordinanza del giudice Priore, che ha accertato definitivamente le cause, ogni richiesta in sede civile non può che terminare, ragionevolmente, in questo modo”. E’ il commento di Daria Bonfietti, presidente dell’associazione familiari delle vittime della strage di Ustica, alla sentenza della Corte di appello di Palermo. Per Bonfietti ora l’auspicio è che “di fronte a queste sentenze che si ripetono” si possano convincere di queste posizioni anche “tutti coloro che hanno dei dubbi, tutti gli avvocati dello Stato possibili”. 

GIOVANARDI: LA TEORIA DELLA BATTAGLIA AEREA CI RENDE RIDICOLI NEL MONDO 

8/4/2015 – La teoria della battaglia aerea e del missile per la strage di Ustica “ci rende ridicoli nel mondo”. Così il senatore Carlo Giovanardi, commenta la sentenza della prima sezione civile della Corte di Appello di Palermo che ha confermato la condanna dei Ministeri a risarcire. Per Giovanardi la Corte “ha certificato come avvenuto un fatto, drasticamente negato dalla Suprema Corte di Cassazione penale nella sentenza con la quale ha assolto i generali dell’Aeronautica dall’accusa di depistaggio e negato l’ipotesi che sia stato un missile ad abbattere il DC9 Itavia sui cieli di Ustica”.
    Secondo il senatore di Area popolare “si perpetua così questo scandalo nazionale di una Cassazione penale e di una Cassazione civile che sullo stesso fatto arrivano a conclusioni opposte, con l’aggravante che la decisione della Cassazione penale si è avvalsa della perizia tecnica, depositata nel processo, firmata da 12 fra i più famosi esperti aeronautici del mondo, che hanno concluso per lo scoppio di una bomba a bordo, mentre le sentenze civili scaturiscono dalla decisione in primo grado dall’avvocato Francesco Batticani di Bronte, giudice onorario aggiunto monocratico, confermate nei vari gradi di giudizio, che ha espresso una sua opinione, senza motivazione, favorevole alla tesi del missile”. 

   

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