La strage al Tribunale di Milano fotocopia della tragedia di Reggio Emilia del 2007

9/4/2015 – La sparatoria con tre morti, fra cui il giudice Fernando Ciampi, in un’aula della sezione fallimentare del Tribunale di Milano, è la  fotocopia della tragedia consumata otto anni fa, il 17 ottobre 2007, al palazzo di Giustizia di Reggio Emilia durante una causa di divorzio. una tragedia che portò drammaticamente alla ribalta i problemi di sicurezza dei tribunali italiani, e non solo  di quello reggiano dove, a seguito della strage, fu istituito il varco controllato obbligatorio per il pubblico e la stampa. Ma quei problemi, evidentemente,  sono lungi dall’essere risolti. 
La mattina del 17 ottobre 2007 l’albanese Clarim Fejzo, che aveva 40 anni, arrivò armato di pistola nell’aula dove si discuteva la sua causa di divorzio. All’improvviso sotto gli occhi delle due figlie sparò contro la moglie Vjosa, che spirò 48 ore più tardi, e ferì di striscio l’avvocato della donna. Uscito dall’aula ammazzò il cognato che tentava di disarmarlo e sparò a due poliziotti ferendone uno a una gamba. Fu freddato dall’altro agente mentre cambiava il caricatore: Fejzo voleva uccidere ancora.

Oggi, avendo presente proprio quei fatti, diversi esponenti reggiani prendono posizione sulla sicurezza dei tribunali reggiani. 
“Siamo vicini alle famiglie alle famiglie delle vittime della sparatoria al Tribunale di Milano. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto al Ministro Orlando di riferire immediatamente alle Camere:  dalla strage di Reggio del 2007 ancora nulla è cambiato riguardo la sicurezza nei tribunali italiani”. È la dichiarazione congiunta  diffusa dalla deputata M5S Maria Edera Spadoni, dal consigliere regionale Gianluca Sassi , dal capogruppo al Comune di Reggio Norberto Vaccari e dalla consigliera comunale Paola Soragni, che di professione fa l’avvocato. “E’ inaudito che dopo quasi otto anni si sia ripetuto quanto accaduto nel Tribunale di Reggio Emilia, quando il 17 ottobre 2007 morirono tre persone, compreso l’omicida”,  affermano  gli esponenti M5S.

E domandano: “Come è possibile che un imputato spari con una pistola in un aula di Tribunale? Come è possibile che ci sia un buco nella sicurezza di un tribunale così importante come quello di Milano? Le misure di sicurezza adottate per i tribunali dopo gli omidici del 2007 sono state rispettate? Il M5S ha chiesto che i ministri competenti riferiscano alle Camere”.

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