Sono 48 le start-up innovative nate a Reggio: ancora poche. Unindustria dà la scossa col progetto Upidea

21/4/2015 – Hanno raggiunto quota 48 le start-up innovative presenti in provincia di Reggio Emilia, secondo i dati del registro imprese della locale Camera di Commercio. Alle prime 16 imprese iscritte nel 2013, se ne sono aggiunte altre 25 nel 2014 e il primo aggiornamento del 2015 evidenzia l’iscrizione di 7 nuove start-up innovative..

Tuttavia, se l’Emilia Romagna è la seconda regione italiana, dopo la Lombardia, come numero di start-up innovative iscritte, i dati relativi alla nostra provincia la classificano a livello regionale insieme alle province vicine di Modena e di Bologna che, con i loro numeri, raggiungono il sesto e il settimo posto a livello nazionale.

Perché questo quadro? – affermano il presidente dei giovani imprenditori di Unindustria Reggio Emilia,  Enrico Giuliani, e Luigi Orlandini presidente del Gruppo Terziario – Perché oggi l’innovazione si fa anche e, soprattutto, attraverso le start-up, le nuove idee imprenditoriali.

Una recente analisi del Ministero dello Sviluppo Economico mostra che le nuove aziende innovative sono più dinamiche, efficienti e costano meno e, aggiungiamo noi, possono pertanto diventare uno stimolo, nuova linfa e fonte di vitalità per le imprese esistenti”..

“Ecco perché è importante che un territorio si impegni per favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali – continua Giuliani –  Ed ecco perché è nato il progetto Upidea! Startup Program (sito web: www.upidea.it), che si rivolge a idee e start-up costituite, provenienti da qualunque area geografica.

L’obiettivo che si prefigge Upidea! è attrarre nuovi talenti e imprese innovative nel nostro territorio, location ideale in cui fare impresa, visti i nuovi collegamenti infrastrutturali come la Stazione Mediopadana e il tessuto manifatturiero di alto livello che da sempre la caratterizza.

In un momento di forte crisi occupazionale a livello nazionale, la nostra scelta è stata quella di incoraggiare e diffondere la passione per l’imprenditorialità e l’intraprendenza attraverso uno strumento che possa dare supporto concreto, attivare network e favorire l’innovazione e la ricerca, basi fondamentali per la crescita e lo sviluppo”.

“Come? Innanzitutto con un programma di accelerazione di alta qualità firmato Luiss Enlabs – affermano Giuliani e Orlandini  –
Accelerare significa infatti moltiplicare oggettivamente da due a cinque volte il valore iniziale della start-up permettendo a investitori terzi di finanziare ulteriormente la crescita senza diluire troppo i founder. Non è poco.

In secondo luogo, fornendo a titolo gratuito spazi ad uso ufficio o laboratori e la possibilità di accesso ai servizi, ai test e alla ricerca all’interno della struttura di REI/Reggio Emilia Innovazione, incubatore certificato e partner del progetto, dove il network, la contaminazione di idee, l’incentivo e lo sprone alla ricerca possono svilupparsi.

Infine, offrendo macthing attraverso l’organizzazione di investor day, vale a dire occasioni di incontro e confronto con le migliori imprese del territorio, dove le aziende locali possono conoscere le start-up e, se convinte, avviare una collaborazione diretta con loro.

Perché nell’incontro tra start-up e imprese consolidate il vantaggio è reciproco, le prime possono offrire la freschezza delle idee, le seconde il proprio know how, frutto di esperienza, storia e success”i.

Sono questi “i  tre principali vantaggi di un progetto che da qui a un anno permetterà di far risalire Reggio Emilia nella classifica delle start-up innovative, ma soprattutto – ne siamo convinti- avrà contribuito ad aprire la strada alle giovani imprese e a rendere giovani e nuove le imprese esistenti. Le candidature ad Upidea! Startup program scadono il 30 aprile prossimo. E’ un’opportunità concreta”.

 

 

 

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