Santa Maria Nuova: cambia l’accesso al Pronto soccorso. Interventi più rapidi, pazienti separati dai famigliari

20/4/2015 – Importanti novità nell’accesso al Pronto soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia: interessa tutti i cittadini, perchè a tutti può capitare di finire d’urgenza all’ospedale.

Prenderà il via mercoledì 22 aprile la prima fase di sperimentazione della riorganizzazione dell’attività del Pronto Soccorso. L’obiettivo è sveltire l’esame dei pazienti a bassa criticità, che sono la maggioranza: mala riforma prevede anche la separazione dei pazienti da famigliari, che resteranno in attesa in un’area separata.

Il progetto globale prevede una diversa gestione dei percorsi del paziente con una presa in carico più precoce e conseguente riduzione dei tempi di attesa per la visita medica. L’obiettivo, sviluppato in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria gestionale dell’Università di Modena e Reggio Emilia, prevede progressive modifiche nei percorsi e nella struttura dell’area del Pronto Soccorso.

Da mercoledì saranno modificati i percorsi dei pazienti a bassa criticità clinica grazie alla istituzione di un’area di rapida valutazione che, a passi successivi, permetterà di rendere più rapido il loro percorso. In questa fase sperimentale le modifiche strutturali sono state limitate all’essenziale per poter valutare, in seguito, i cambiamenti che si renderanno opportuni.

Il nuovo assetto strutturale dell’area di accettazione e attesa, nel rendere più idoneo il Pronto Soccorso alla gestione dei pazienti, ha previsto un diverso spazio di attesa per accompagnatori e familiari. In questa area sarà inoltre interdetto il passaggio a tutti coloro che non sono diretti in Pronto Soccorso.

Rimarranno inalterati, per ora, i percorsi dei pazienti a maggiore criticità la cui presa in carico segue il criterio della priorità sugli altri.

Le modifiche organizzative sono state progettate per favorire una erogazione del servizio di emergenza urgenza più aderente alle esigenze dei pazienti e degli operatori della équipe che, nel nuovo assetto assicura un comunicato dell’Arcispedale –  “garantiranno la consueta accuratezza clinico assistenziale”.

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