Petkovic salva la Reggiana: 1-1 col Pisa
Domenica la Carrarese: i granata costretti a vincere

PETKOVIC  SALVA LA REGGIANA  A 7’ DAL TERMINE: CON IL PISA E’ 1-1 E I GRANATA RESTANO TERZI.

Dominio del Pisa che ha colpito un palo e una traversa nel primo tempo. Una Reggiana generosa, ma spuntata in attacco,  ha saputo reagire al gol di Misuraca. Premiato il coraggio di Colombo che ha inserito nel finale Petkovic per Angiulli e proprio Petkovic è riuscito ad acciuffare il pari in zona cesarini . I granata hanno conservato la terza posizione portandosi a +2 su L’Aquila e mantenendo 4 punti di vantaggio sul Pisa.

di Carlo Codazzi

IL TABELLINO

REGGIANA-PISA  1-1 (p.t. 0-0)

Marcatori: Misuraca (P) al 71’, Petkovic (R) al 83’.

REGGIANA: Feola; Andreoni, Mignanelli,  Spanò, Sabotic; Angiulli (dal 75’ Petkovic), Vacca, Maltese(dal 69’ Parola); Siega, Ruopolo, Giannone (dal 45’Alessi).  A disp.: Messina, De Biasi, De Giosa, Messetti. All. Alberto Colombo.

PISA: Pelagotti; Pellegrini, Sini, Paci, Costa; Finocchio, Iori, Misuraca (dal 87’ Arrighini), Floriano(dal 65’Frediani); Arma, Napoli(dal 79’ Mandorlini). A disp.: Adornato, Benga, Ricciardi, Beretta. All. Christian Amoroso

Arbitro: Valerio Marini di Roma. Assistenti: Sbrescia e Grossi.

Note: calci d’angolo 3-4. Ammonito al 20’ Paci (P)

Spettatori:  5439 (1.176 abbonati) per un incasso di 30863,03 euro.

 

9/4/2015 – Il primo gol granata di Bruno Petkovic ha salvato la Reggiana da una sconfitta che sarebbe stata devastante in chiave play off. Il croato è stata la mossa della disperazione di Mister Colombo che ha tentato il tutto per tutto nell’ultimo quarto d’ora del match per riagguantare il Pisa superiore , fino a quel momento, sia nel punteggio che nel gioco. Colombo ha tolto Angiulli per inserire Petkovic schierando di fatto la Reggiana con un 4-2-4 iper offensivo.  8’ dopo il suo ingresso in campo Bruno ha raccolto un traversone dalla destra di Siega deviando di sinistro in spaccata alle spalle di Pelagotti.  Petkovic non ha esultato subito, forse perché temeva di essere stato pescato in fuorigioco, ma a nostro avviso la posizione era regolare nonostante l’attaccante granata fosse proprio sul filo dell’offside.

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Riavvolgiamo il nastro e ritorniamo al fischio d’inizio. Come anticipato alla vigilia, Colombo ha schierato Sabotic centrale di difesa al posto di De Giosa e sciolto il dubbio in attacco con il ballottaggio tra il rientrante Giannone e Alessi optando per il primo. Quindi, solito 4-3-3 per i granata. Christian Amoroso (terzo tecnico stagionale per la formazione toscana ndr) ha messo in campo i suoi con un compatto 4-4-2. Già dai primi minuti si è notato un Pisa aggressivo con un pressing alto e asfissiante che ha impedito alla Reggiana di costruire l’azione.  La Regia nei primi 45’ non è mai riuscita a rendersi pericolosa ed ha effettuato il primo tiro in porta soltanto al 27’ con una “telefonata” di Ruopolo a Pelagotti . Il Pisa, al contrario, ogni volta che ha affondato il colpo ha dato la sensazione di poter far succedere qualcosa di importante nei pressi di Feola. All’8’ Floriano ha colpito il palo alla sinistra di Feola con un sinistro velenoso dopo aver raccolto un traversone da destra che aveva spiazzato tutta la retroguardia granata. Con i padroni di casa sempre in affanno asfissiati dal pressing toscano, il Pisa ha sfiorato la rete in più occasioni. Al 25’un colpo di “stinco” di Napoli, pescato solitario da Misuraca sul fronte sinistro dell’area granata, è finito a lato di poco . Nella circostanza Spanò ha tentato di agganciare il pallone con un improbabile colpo di tacco fallendo l’intervento e favorendo la conclusione dell’attaccante pisano.  Alla mezz’ora altra occasione per gli ospiti con protagonista ancora Napoli che ha schiacciato di testa, in piena area, un cross di Costa obbligando Feola alla deviazione del pallone sulla traversa.  Molte difficoltà da parte di Ruopolo e compagni  ad arginare la spinta sulle fasce dei toscani, in particolare sulla parte sinistra della difesa reggiana dove Mignanelli ed Angiulli non sono quasi mai riusciti a chiudere le incursioni dell’ottimo Finocchio e di Pellegrini. L’ultimo brivido per i granata nella prima parte di gara è giunto al 44’ a causa di un’inzuccata di Paci, imbeccato su punizione da  Costa, che ha fatto la barba al palo alla sinistra di Feola.

Punizione di Alessi: di poco a lato

Punizione di Alessi: di poco a lato

Dopo la pausa del thè, Colombo ha mandato sul terreno di gioco il sempreverde Beppe Alessi al posto di uno spento Giannone. Sicuramente Giannone ha pagato  dazio alle condizioni fisiche non ottimali e alla manovra involuta e lenta della truppa granata. La Reggiana è partita generosamente in avanti all’inizio del 2° tempo ma senza riuscire, come nei primi 45’, a trovare sbocchi negli spazi perfettamente presidiati dall’undici avversario. Al  54’, finalmente, la Reggiana si è resa seriamente pericolosa grazie a Siega che ha raccolto un rasoterra di Andreoni  e ha calciato di piatto destro, in piena area, a botta sicura ma, per sua sfortuna, Sini è riuscito a contrare la sua conclusione terminata sul fondo. Occasione sprecata e beffa arbitrale allegata perché il Sig. Marini non ha concesso il sacrosanto corner alla Reggiana. Il fuoco di paglia granata si è spento velocemente e gli uomini di Amoroso hanno ripreso in pugno le redini della gara. Al 59’ i toscani sono andati nuovamente vicini al vantaggio con un destro di Arma, ottimamente servito da Floriano,  deviato da Feola in angolo. Non è successo nulla per una decina di minuti nei quali la Reggiana ha cercato di impedire le ripartenze micidiali dei toscani che al 71‘ sono meritatamente passati in vantaggio:  i centrocampisti ospiti hanno rubato palla sulla trequarti granata aprendo subito sulla sinistra per Floriano che ha piazzato un cross millimetrico, a centro area, per l’accorrente Misuraca che ha inzuccato imparabilmente. Poco prima del gol pisano Parola aveva rilevato Maltese in mezzo al campo . Qui torniamo al jolly pescato da Colombo nella panchina, jolly che porta il nome  di Bruno Petkovic. Al  76’ i granata hanno creato l’unica vera, limpida, occasione da rete della loro partita (goal del pari a parte) su una palla ferma : da un corner la sfera è arrivata a Sabotic che, nonostante il “disturbo” di Spanò, ha colpito di testa facendo tremare la traversa con Pelagotti  impietrito.

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Il Pisa non è rimasto a guardare e ha cercato di chiudere la contesa: all’82’ Feola ha salvato i suoi dallo 0-2 deviando in angolo un destro chirurgico di Arma. Dal possibile 0-2 la Reggiana all’83’, come sopra descritto, è passata all’1-1. Dopo il pari la Regia, negli ultimi 7’ di partita più 4’ di recupero accordati dal Sig. Marini, invece di schierarsi a difesa del preziosissimo punto si è gettata  irresponsabilmente in avanti per cercare una vittoria che avrebbe quasi chiuso la qualificazione ai play off. L’atteggiamento scriteriato della truppa di mister Colombo ha rischiato, invece, di provocare il “patatrac” perché all’88’ Petkovic è stato atterrato nella tre quarti toscana restando sofferente a terra, il Pisa ha immediatamente verticalizzato per Pellegrini che ha messo in mezzo un pallone splendido per Arma che, con l’ennesima capocciata, ha sfiorato l’incrocio dei pali. Sospiro di sollievo da parte di Mister Colombo e di tutti i supporter granata per il pericolo scampato e al fischio finale la Curva Sud ha festeggiato  l’1-1 al pari di una vittoria.

Il tecnico granata ha ripetuto fino alla nausea, per tutto l’arco della stagione,che la Reggiana non era stata costruita in estate per lottare per la promozione. Tutto il contrario del Pisa che, invece, aveva allestito una formazione con la chiara intenzione di vincere il girone. Il confronto al “Città del  Tricolore” tra le due formazioni ha effetti vamente avvalorato la tesi di Colombo e ha mostrato la differenza tra una squadra, la Reggiana,  che si è trovata sorprendentemente a lottare per i play off e un’altra, il Pisa, che è una “grande” squadra allestita per vincere. Il pareggio conquistato dai granata contro una formazione di caratura tecnica superiore (nonostante la classifica veda il Pisa  4 punti in ritardo rispetto alla Regia)  vale oro. A quattro giornate dal termine del campionato la Reggiana ( 56 p.) conserva  2  punti di vantaggio sull’Aquila (4^ a  quota 54 p.) e 4 punti di margine sul Pisa (5° a 52 p.). Per raggiungere i play off la Regia dovrà affrontare le gare restanti come se fossero tutte finali a partire dalla sfida con la Carrarese in programma al “Città del Tricolore” domenica 12, alle ore 14.30. Dopo 4 pareggi consecutivi la vittoria contro i “gemelli” di Carrara è d’obbligo.

Petkovic

Petkovic

 

LE INTERVISTE DEL DOPO PARTITA

 di Stefano Bassi

Mister Alberto Colombo ha esordito ai microfoni, nel dopo gara, con una premessa: «All’andata la Reggiana ha giocato una partita sulla difensiva – ha spiegato –, senza avvertire pressione, perché eravamo consci di affrontare una “grande” e non eravamo ancora consapevoli del nostro potenziale. Stasera, nel match di ritorno, la situazione era diversa: abbiamo affrontato la partita timorosi, in particolare nei primi 45’, perché avvertivamo l’importanza della posta in palio e ci siamo resi conto di lottare per un obiettivo inatteso. Nel secondo tempo siamo andati meglio, dopo il pareggio abbiamo giocato per vincere e, così, abbiamo rischiato di perdere». Il mister della Reggiana ha poi puntualizzato: «Nel primo tempo avevamo preparato le uscite difensive in modo diverso da quanto attuato in gara. Non sono state rispettate le consegne dalla difesa e anche nel secondo tempo, causa la stanchezza, abbiamo ripetuto gli stessi errori finendo spesso col trovarci con un avversario smarcato».

L’allenatore ha proseguito la disamina: «Nel finale di partita – ha sottolineato – bisogna avere più testa e non rischiare di perdere un match rimesso in piedi così faticosamente». Alla richiesta dei motivi che l’hanno spinto a scegliere di schierare Giannone dal primo minuto Colombo ha risposto: «Luca non era al 100%, ma speravo che potesse essere l’ago della bilancia per mettere in difficoltà Costa nella fase difensiva. Giannone ha patito molto il gioco della Reggiana: se i compagni non gli creano gli spazi diventa più complicato anche per uno della sua caratura entrare in partita».

Il mister ha concluso soffermandosi sul lato positivo emerso dalla sfida col Pisa: «Per come è maturato il risultato abbiamo conquistato 1 punto d’oro contro una grande squadra costruita, in estate, con un budget superiore di gran lunga al nostro. Dobbiamo percorrere ancora tanta strada per diventare una grande squadra, ma ora possiamo dire di essere una squadra vera. All’inizio della stagione tutti noi avremmo firmato per essere terzi a cinque giornate dal termine del campionato».

 

Non poteva non dire la sua l’eroe di giornata, ovvero l’attaccante croato Bruno Petkovic che ha firmato il suo primo goal nella Reggiana, una rete di fondamentale importanza: «Credevo che Siega mi mettesse il pallone sul secondo palo, ma sono arrivato deciso sulla palla e sono riuscito a fare goal – ha dichiarato Bruno –. Il Pisa è una squadra molto forte, ma abbiamo giocato alla pari con gli avversari». Alla domanda sul perché non ha esultato più di tanto dopo aver messo a segno una rete così importante ha chiarito con una punta di polemica: «Ho esultato poco perché avevo dentro ancora la rabbia per le occasioni che ho sciupato a Prato e per i giudizi negativi che ne sono conseguiti nei miei confronti e che ho giudicato immeritati

 

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