Park Vittoria: deputati e senatrici chiedono l’intervento dei Carabinieri e il blocco dei lavori

18/4/2015 – Quattro parlamentari del Movimento Cinque Stelle chiedono il blocco immediato dei lavori del Park Vittoria di Reggio Emilia, alla luce degli importanti ritrovamenti archeologici durante lo scavo del parcheggio sotterraneo, particolare del pavimento in cocciopesto (con tessere di mosaico) di ampiezza eccezionale appartenente a una domus  romana del I Secolo.
Vale la pena sottolineare che si è saputo del ritrovamento solo dalle fotografie scattate fortunosamente dall’Isolato San Rocco: nessuna notizia è stata diffusa né dall’amministrazione comunale, né dalla Soprintendenza archeologica, tanto meno dalla società costruttrice. Ancora una volta i cittadini sono considerati alla stregua di un parco buoi, privi del diritto a una informazione completa sulle sorti della loro città. Si sa peraltro che la Soprintendenza ha imposto scavi tradizionali “con cucchiaio e pennello”, a riprova dell’importanza del ritrovamento. Non si sa neppure se i Carabinieri siano stati incaricati della sorveglianza del cantiere, celato agli occhi dai cittadini da alte paratie di legno lungo tutto il perimetro.
Ad accrescere le preoccupazioni, i guai della Final Spa di Filippo Lodetti Alliata che si è vista revocare l’appalto del parcheggio Sanzio dalla Giunta Bianco di Catania, anche in relazione al coinvolgimento dell’imprenditore palermitano nell’inchiesta Expo.
Ma ecco cosa dichiarano i deputati Maria Edera Spadoni, di Reggio Emilia, e Michele Dell’Orco Commissione Lavori pubblici della Camera), e le senatrici Michela Montevecchi (commissione Cultura Senato) e Elisa Bulgarelli (commissione parlamentare Antimafia).
“Ancora una volta ci troviamo a denunciare la situazione del Park Vittoria: non dobbiamo mai dimenticare come Il PARK VITTORIA sia stato voluto al tempo dalla giunta di Delrio.
Per quest’ opera numerose proteste sono state mosse non solo da parte del M5S ma anche da parte di un comitato popolare, da associazioni ambientaliste che da sempre l’ hanno considerata costosa, pericolosa, inutile e inquinante.
Sono stati presentati esposti alla Procura della nostra città che mettono in discussione la regolarità del bando di gara, affidato all’Ati, guidato dall’amministratore delegato della Final s.p.a. Lodetti Alliata. Il procuratore Grandinetti ha chiesto ai pubblici ministeri milanesi di chiarire se ci siano legami dell’inchiesta sull’Expo con la società reggiana presieduta da Lodetti Alliata.  Su questo è stata presentata una interrogazione alla Camera che ancora aspetta risposta”.
L’opera viene definita “dannosa”: “Da più di un anno il Movimento 5 Stelle ha ripetuto che in quel luogo erano presenti dei mosaici di epoca romana di estremo pregio, e i fatti ci hanno dato ragione. L’allora consigliere M5S Matteo Olivieri presentò un esposto ai Carabinieri del nucleo delle Belle Arti di Bologna a tutela del nostro patrimonio archeologico e storico”.
Da qui la richiesta di intervento dei Carabinieri e di blocco dei lavori: “Ci uniamo all’appello dei consiglieri comunali M5S di Reggio Emilia che a seguito dei recenti ritrovamenti chiedono ai Carabinieri di intervenire per verificare eventuali danni causati dalle strutture in cemento armato e un sopralluogo della commissione comunale competente. Continueremo chiederlo a gran voce: blocchiamo immediatamente i lavori del Park Vittoria”.
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