Morti da amianto, Rubiera città-simbolo. Convegno Cgil nella giornata mondiale delle vittime del lavoro

27/4/2015 – Nella giornata mondiale delle vittime del lavoro e dell’amianto la Cgil Regionale, insieme all’Afeva, associazione dei familiari delle vittime di amianto, organizza martedì 28 aprile convegno con il comune di Rubiera, che ne ospiterà i lavori nella mattinata, e con il comune di Bologna che invece sarà sede del convegno nel pomeriggio. Il tema è “”Liberi dall’amianto. Mappatura, bonifiche, smaltimento”.

Un convegno che a Rubiera ha un significato particolare e dove la parola amianto fa paura. La provincia di Reggio Emilia riscontra infatti l’indice di incidenza di patologie gravi più alto della Regione.

I lavori inizieranno al Teatro Herberia alle 9,30 e tanti sono gli interventi previsti. Il messaggio principale, che il convegno porta anche nel titolo – ha spiegato la Cgil in una conferenza stampa –  è legato alle possibilità presenti e future di rimuovere, in maniera sicura, tutto l’amianto che vi è in Regione. Per questo, innanzitutto bisogna partire dal localizzarlo”. Su questo terreno ad esempio il Comune di Rubiera porta in dote un’interessante esperienza di “catasto immobiliare amianto”, nata proprio per individuare la presenza del materiale sugli edifici del territorio comunale.  “Esiste un piano nazionale di smaltimento amianto da ultimare nel 2023, mentre le direttive europee parlano del 2028 – spiega  Ciro Maiocchi, responsabile dipartimento salute e sicurezza Cgil – bisogna stoccarlo in maniera perenne e definitiva e per farlo bisogna che sia fatta una mappatura dei capannoni industriali dismessi così come delle piccole realtà rurali. Si stima -continua – che in Italia ci siano circa 32 milioni di tonnellate di amianto”.

Responsabilizzare i privati con percorsi chiari e a prezzi calmierati porterebbe alla riduzione dell’amianto, allo stesso tempo eviterebbe il sorgere di discariche abusive.

Nei prossimi anni, si prevede nel 2025 – conclude Dirce Fantini, Sportello amianto Cgil Reggio Emilia e Afeva regionale – ci sarà il picco di patologie gravi collegate all’esposizione lavorativa e ambientale dell’amianto. Stime dovute ad un periodo di oltre 30 anni di latenza dal manifestarsi delle patologie rispetto all’avvenuta esposizione” .

Il problema amianto fa ancora parte della nostra società. Smaltirlo in maniera sicura, giacché distruggerlo è impossibile, diventa un passaggio doveroso a tutela di tutta la collettività.

 Al convegno partecipano : Andrea Caselli, presidente Afeva regionale; Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera; Ettore Buccheri, dirigente area tecnica comune di Rubiera; Orietta Sala, laboratorio amianto Arpa ER; Gianmaria Manghi, presidente provincia Reggio Emilia; Giuseppe Bortone, direttore generale ambiente Regione ER; Emanuela Bedeschi, responsabile servizio di sanità pubblica Regione ER; Antonio Mattioli, segreteria Cgil ER.

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