Libri controcorrente. Un nonno ammazzato dai Gap: Massimo Zamboni (ex Cccp) presenta “L’eco di uno sparo”. Tadolini a Vetto con Cattozzi e Del Bue

17/4/2015 – Libri controcorrente per il settantesimo anniversario della Liberazione. Mai come in questa ricorrenza, lo sguardo si allarga oltre i canoni della “vulgata”.

Oggi,17 aprile alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia (via Farini, sala del Planisfero ) il chitarrista, cantautore e scrittore Massimo Zamboni presenta il suo libro L’eco di uno sparo’, uscito questo mese per Einaudi.

All’incontro, organizzato in collaborazione con Boorea e Arci, intervengono Giordano Gasparini, direttore della biblioteca Panizzi, Luca Bosi, presidente di Boorea e Massimo Storchi, storico della Resistenza e direttore del Polo archivistico di Reggio Emilia.

Zamboni, chitarrista e compositore della mitica band punk rock italiana CCCP di Giovanni Linbdo Ferretti, poi dei CSI, fa i conti con l’assassinio del nonno fascista da parte dei Gruppi di azione patriottica (Gap).

Il 29 febbraio 1944, il nonno Ulisse, membro di un direttorio del fascio, viene ammazzato dai gappisti. In precedenza l’assassinio del segretario comunale di Bagnolo, Davide Onfiani, da parte dei Gap aveva fornito il pretesto ai fascisti per l’orrenda fucilazione dei sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri.   Il 26 marzo 1961 il gappista Soragni, nome di battaglia Muso, viene ucciso con un colpo di fucile in via Filzi da Alfredo Casoli “Robinson” che era stato suo comandante nel 67° Gap. Sedici anni prima, Soragni e Casoli erano stati i responsabili dell’uccisione di Ulisse. 

L’eco degli spari accompagna Massimo Zamboni nella sua indagine attraverso il tempo: quando legge i documenti della polizia partigiana nel modesto archivio parrocchiale di campagna, quando va a trovare i parenti superstiti sulle colline reggiane, quando visita la tomba dei fratelli Cervi – sette, come sette erano i fratelli del bisnonno Massimo. Perché la memoria va trasmessa, e «tocca ai nipoti tramandare, sottraendo ai genitori un compito che non avrebbero potuto svolgere con giustezza». Una storia che chiedeva di essere raccontata, rimasta sepolta insieme alle tante storie rimosse più per scelta ideologica. che per smemoratezza. “Un libro sofferto, inconsueto, che è insieme una presa d’atto, un amaro bilancio e una terrestre ballata incantatrice”.

RSI 1945 – PRESENTAZIONE A VETTO DELL’ULTIMO LIBRO DI TADOLINI, CON CATTOZZI E DEL BUE

Sempre questa sera, venerdì, alle 20,45 Luca Tadolini torna a Vetto per presentare la sua nuova fatica “La repubblica sociale italiana a Reggio Emilia – 1945 – Lo scontro frontale prima dell’invasione”, libro che completa la teatralogia sulla Rsi, fermandosi prima del 25 aprile. Quella che per Tadolini è l’invasione, in realtà è la Liberazione dell’Italia.

Del volume si parla alla SALA POLIVALENTE di VETTO (RE) in Viale Italia, a fianco della Biblioteca delpaese. Intervengono, con l’autore Luca Tadolini, il giornalista Pier Paolo Cattozzi e Mauro Del Bue, storico e Direttore de l’Avanti online.

 

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