Le applicano la spirale: madre di 4 figli muore con l’utero perforato. Indagata dottoressa del S. Maria Nuova

29/4/2015 – Una donna di 42 anni, madre di quattro figli, è morta la settimana scorsa in Rianimazione al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, a seguito di una gravissima infezione contratta a causa della perforazione dell’utero, dopo che in ospedale le era stata applicata la spirale contraccettiva. Lo scrive la Gazzetta di Reggio di oggi.

Il pm Isabella Chiesi ha indagato una dottoressa per omicidio colposo e ha incaricato disposto l’autopsia, svolta ieri pomeriggio a Coviolo dal medico legale dottor Nicola Cuccuraci per stabilire se la dolorosa morte della madre di famiglia sia avvenuta come conseguenza di un errore nell’applicazione del dispositivo, o se per altra causa. Il marito, disperato, ha raccontato a Elisa Pederzoli la spirale a sua moglie è stata messa il 25 aprile al S. Maria Nuova: “Dicevano che non c’erano rischi, maqualche giorno dopo mia moglie ha cominciato a stare male. Il 7 aprile, quando sono tornato dal lavoro l’ho trovata con la febbre che non passata, e l’ho portata al Pronto soccorso”.

Qui la scoperta della perforazione dell’utero con l’infezione estesa ormai a tutto il corpo, l’immediato ricovero, le terapie intensive e e il trasferimento in Rianimazione. “Qualche giorno dopo si è svegliata, sembrava che stesse meglio. Martedì scorso invece le sue condizioni sono peggiorate, e mercoledì è morta”.

La famiglia è rappresentata dall’avvocatessa Antonella Corrente, la dottoressa indagata è difesa dall’avvocato Franco Mazza,

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