Jobs Act, i renziani (e il sindaco) vanno sotto in consiglio comunale

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di Pierluigi Ghiggini

7/4/2015  – Il Pd si è fatto male questa sera in consiglio comunale a Reggio Emilia, riuscendo a respingersi da solo una propria mozione sul  Jobs Act e relativi decreti attuativi. La mozione chiedeva al sindaco di intervenire sul governo perchè siano definiti rapidamente i servizi per il lavoro (la riformina delle Province li lascia a galleggiare a mezz’aria), ma in realtà il nocciolo era costituito da valutazione laudative del Jobs Act. Qui si è manifestata l’opposizione vigorosa e argomentata di De Lucia, di un berlingueriano d’annata come Salvatore Scarpino e della direttrice di palazzo Magnani Federica Franceschini, che si è astenuta (fra l’altro ha stigmatizzato l’uso del Consiglio comunale “come megafono dell’azione del governo”) oltre al no prevedibile di Lucia Lusenti di Sel, che infatti ha parlato a nome degli oppositori alla mozione, mentre Daniele Marchi (uno dei firmatari del Pd) aveva parlato a favore.
A nulla sono servite le frenetiche telefonate del capogrupo
Capelli a destra e manca e neppure la disperata supplica a qualcuno delle opposizioni se per favore poteva uscire dall’aula. E neppure l’intervento di mediazione del vice
capogruppo Cantergiani.
Problematico l’intervento del vicesindaco Sassi a nome della Giunta.

Il risultato è che i renziani sono andati sotto e hanno perso il match, grazie anche ad assenze più o meno strategiche
(come quella di Pier Saccardi, che da vicepresidente della Provincia è stato anche assessore al Lavoro) e alla ritrovata
compattezza delle opposizioni che hanno atteso pazientemente la maggioranza alla foce del fiume.

Il voto finale è stato di 14 sì, 14 no e un’astenuta. Di
conseguenza la mozione è stata respinta. Ora è prevedibile il redde rationem, ma è apparso evidente come su determinati temi, come le politiche del lavoro, le divisioni nazionali scuotano con forza anche il Pd reggiano. Poi, perchè il gruppo abbia voluto contarsi comunque, nonostante il rischio di
sconfitta fosse nelle cose, forse lo si capirà tra qualche
tempo, per quanto possa valere e interessare.

Il risultato è stato accolto a denti stretti dal PD e con
l’aplomb delle grandi circostanze e sorrisi trionfali della opposizioni (della serie: non vogliamo infierire). Ma il silenzio gridava da solo, e infatti si è assistito nei banchi a una discussione accesa tra Cantergiani e Scarpino.

Ecco la sintesi della votazione.

Hanno votato Sì alla mozione: Claudia Aguzzoli, Gianluca
Cantergiani, Andrea Capelli, Emanuela Caselli, Angelo Cigarini, Emilia Davoli, Lanfranco De Franco, Maura Manghi, Daniele Marchi, Mariachiara Morelli, Roberta Pavarini, Annalisa Rabitti, il sindaco Luca Vecchi, Christian Vergalli. Totale 14

Hanno votato No: Claudio Bassi, Nicolas Caccavo e Giuseppe Pagliani (Forza Italia), Cinzia Rubertelli (Alleanza Civica), Cesare A. Bellentani (lista Magenta), Gianluca Vinci (Lega
Nord),  Ivan Cantamessi, Alessandra Guatteri, Sivia Incerti, Paola Soragni e Norberto Vaccari (M5S), Dario De Lucia e Salvatore Scarpino (Pd), Lucia Lusenti di Sel.
Totale 14.

Astenuta: Federica Franceschini del PD.

Assenti: Gianni Bertucci (M5S), Teresa Rivetti, Federico Montanari e Pierluigi Saccardi del Pd.

M5S: “LA SITUAZIONE È SCAPPATA DI MANO AL PD”

7/4/2015 – “Oggi il PD si é spaccato sull’appoggio e sulla glorificazione del Jobs Act e dell’operato del Governo.
L’appoggio ad una legge sul lavoro che non sta dando maggiori garanzie di lavoro o nuovi posti di lavoro, anzi introduce facili licenziamento (situazione generata anche con la finta battaglia per l’art. 18, per poi annullarlo) e scarse garanzie per i lavoratori dipendenti e soprattutto non genera la possibilità di nuovi sbocchi lavorativi, a fronte di una crescente disoccupazione in particolare tra le fasce più giovani.
L’opposizione compatta ha votato contro sorprendendo un PD diviso e in disaccordo che finalmente ha mostrato la sua vera anima.
Un gruppo consiliare che non ha votato si a una propria mozione così significativa nonostante i tentativi in extremis dal Sindaco e del Capogruppo Capelli di ricomporre una situazione scappata di mano”.
(Il gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Reggio Emilia)

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