Il malaffare, la corruzione e i giusti. “Quando il sole è nero” nuovo romanzo di denuncia di Maria Petronio

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16/4/2015 -“Dedico questo romanzo a tutti quelli che si espongono in prima persona per contrastare il male che divora la terra”. Con queste parole Maria Petronio, in prima linea da anni nelle battaglie ambientaliste, contro la corruzione e la cattiva politica, annuncia il suo romanzo “Quando il sole è nero”. La presentazione sabato 18 aprile, alle 11, alla libreria Ariosto di Reggio Emilia, proprio davanti a quel cantiere del Park Vittoria, costruito da Filippo Lodetti Alliata, diventato il simbolo della distanza tra la politica politicante e la città che vuole vivere e raddrizzare il suo destino.

Maria Petronio

Maria Petronio

Quando il sole è nero, afferma Maria Petronio, “nasce sull’onda del comune sentire intriso di indignazione e di sconforto, per la prepotenza e la malafede di chi ci amministra”. E’ un romanzo che parla di affarucci e grandi affari, amministratori corrotti ,complicità e traffici sporchi, legami inconfessabili: ogni riferimento non è puramente casuale.

In realtà i protagonisti sono persone, figure ispirate dalla realtà, che non si stancano di denunciare storture e malaffare anche se sono consapevoli che al 99% la battaglia è perduta in partenza.

Chi ha seguito i fatti di questi mesi, nel romanzo della Petronio li ritroverà in controluce, quasi in trasparenza come attraverso una sottile lastra di alabastro. Ma la realtà ormai supera la fantasia, perciò le pagine dell’indagatrice ambientalista rischiano di restare spiazzate dagli eventi. Nondimeno attestano  che l’autrice aveva visto lontano e non si è inventata praticamente niente.

Ma – aggiunge- “proprio quando il sole è nero, e si è persa anche la speranza, si impara a confidare in quell’eternità inalienabile he misericordiosamente si spalanca sopra di noi”.

Un’invettiva, un libro indignato e di denuncia, dedicato esplicitamente “a tutti coloro che si espongono in prima persona per contrastare il male che divora la terra; ai comitati ambientalisti che ho visto battersi con determinazione e coraggio per la chiusura della discarica di Poiatica e dell’inceneritore di Reggio Emilia; a tutti gli amici che condividono le mie stesse inquietudini; ai sacerdoti scesi in campo per schermare gli agnelli dall’assalto dei lupi; ma, soprattutto con infinita commozione, a tutti gli innocenti in croce per l’avidità dei potenti, e a tutti i loro angeli in cielo”.

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