Sospetta violenza su ragazzo di 15 anni: il coach arrestato tempestava l’allievo di sms

18/4/2015 – Era stato allontanato dalle squadra due mesi fa per “motivi professionali e personali” l’allenatore di una formazione giovanile reggiana di basket arrestato su ordine del giudice Antonella Pini Bentivoglio – che ha accolto la richiesta del pm Maria Rita Pantani – per presunte molestie e violenze sessuali su un ragazzino di 15 anni, che giocava nella squadra. 
La decisione di allontanare il coach, che ha 45 anni, è sposato ed ha una figlia minorenne, è stata assunta dalla società quando la madre del ragazzino ha avvertito i dirigenti dei propri sospetti nei suoi confronti.  Nel frattempo è partita una denuncia per stalking: sembra che l’allenatore inviasse anche trenta msm al giorno all’allievo.Inoltre, anche quando la società gli ha tolto la squadra, lui ha continuato a seguire da spettatore gli allenamenti e le partite del quindicenne.
Ma, a quanto si è capito, nel corso delle indagini condotte dalla Polizia di  Reggio Emilia, ascoltata la presunta vittima con tutte le cautele del caso, sarebbe emerso il quadro delle  molestie sessuali, perpetrate secondo l’accusa nell’abitazione dell’uomo, in particolare in una mansarda adibita a studio, mai però in palestra durante gli allenamenti. ” Che peraltro sono pubblici – chiarisce un dirigente della società – e comunque  avvengono sembre in presenza dei bidelli e di altri aduli”. 

Il coach aveva preso il ragazzino sotto la sua ala protettiva, lo aiutava a fare i compiti e lo aveva invitato più volte a casa sua a mangiare e qualche volta a dormire, sempre con l’autorizzazione della mamma.

Ma l’uomo in quella mansarda si sarebbe spinto ben oltre,  sino a quando  la madre non si è resa conto che qualcosa non andava di fronte all’attaccameno morboso dimostrato dall’uomo attraverso decine di sms al giorno. 

L’arrestato, difeso dall’avvocato Alessandro Nizzoli, nega disperatamente gli addebiti, affermando fra l’altro che nella mansarda-ufficio sarebbe potuta entrare in qualsiasi momento sua figlia minorenne, che tiene lì i suoi libri. D’altra parte, l ‘uomo era nella società sportiva da un anno dopo aver allenato altre squadre giovanili. Negli incarichi precedenti non sarebbe emerso nulla di irregolare. 

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