Gli alieni di “Robe dell’altro mondo” atterrano al teatro Piccolo Orologio

7/4/2015 –  Gli alieni sono tra noi. Forte dei successi riscossi in tutta Italia da quando ha visto la luce nel 2012, “Robe dell’altro mondo” ‘atterra’ al Teatro Piccolo Orologio giovedi 9 aprile alle ore 21, per la regia di Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimilliano Setti, Roberto Capaldo.
La pièce di Carrozzeria Orfeo, compagnia che negli ultimi anni ha saputo imporsi come protagonista nel panorama teatrale italiano (Premio nazionale della Critica 2012), è creatura della felice penna di Gabriele di Luca, meritevole del Premio SIAE alla creatività nel 2013 ed autore per l’associazione mantovana di altri capolavori quali “Sul Confine” (2009) vincitore della quinta edizione del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” ed il recente “Thanks For Vaselina” (2013).
Pregiudizio, intolleranza, sospetto, insicurezza, solitudine, terrorismo ideologico come elementi che costantemente influenzano un tessuto sociale sempre più fragile e disarmato sono gli ingredienti di questo spettacolo. Una struttura circolare di scene concatenate,  flashback e anticipazioni che tanto ha il sapore della pellicola mette a nudo le nostre “paure metropolitane”, ossia quell’intreccio di fobie che condizionano la nostra quotidianità e la qualità dei nostri rapporti.

In un mondo incrinato da una profonda crisi economica, sociale e umana, dove ogni via d’uscita sembra ormai perduta, l’unica speranza di salvezza è rappresentata dagli Alieni da qualche tempo sulla terra per aiutarci a risolvere i nostri problemi più gravi. Inizialmente percepiti come un miracolo vengono poi demonizzati, strumentalizzati ed eliminati da chi detiene un potere costituito privo di alcun interesse al cambiamento. Gli Alieni sono interpretati da Gabriele Di Luca, Giulia Maulucci, Roberto Capaldo, Massimiliano Setti – autore peraltro delle musiche – ex allievi dell’Accademia Nico Pepe di Udine capaci di dar vita ad una decina di personaggi diversi che fanno

della fisicità un fondamentale medium espressivo, caricatura sospesa tra pantomima e teatro danza. L’utilizzo delle maschere rende efficace il ricorso al linguaggio dell’illustrazione e del fumetto, che permette di sviluppare ed evocare i personaggi spingendo il reale, fino al paradosso del grottesco. Lo stile dei dialoghi rimanda volontariamente al linguaggio dei cartoons intrecciando momenti ironici e amari in un umorismo tutto pirandelliano, critica sociale e paradosso; le sequenze infine sono intervallate da spezzoni di notiziari, nello sforzo di mettere in luce le contraddizioni e falsificazioni della nostra società in frantumi dove “il fatto
diventa notizia, la notizia pettegolezzo, il pettegolezzo verità“.
Ma chi sono questi Alieni? Sono l’Altro da noi; eppure, allo stesso tempo, con un audace quanto amaro capovolgimento, sotto la maschera scopriamo il nostro volto. L’altro è allora il ritratto di Dorian Grey, una tela su cui scaricare le nostre meschinità e cicatrici, perché la nostra pelle resti senza
macchia. Naturalmente chi sia più meschino (se chi ha paura del diverso, o chi punta il ditino moralista) è tutto da vedere. Ma lo spettacolo in sè, al netto della dell’approccio ideologico tanto al mucchio, vale la pena di essere visto.
Biglietti dello spettacolo: 12€ e 10€. Per informazioni e prenotazioni: [email protected], www.mamimo.it, 0522-383178 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18.
 

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