Furti nelle abitazioni: la gang dei barellieri sgominata tra Foggia e Reggio. Un arresto a Brescello

17/4/2015 – I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia congiuntamente a quelli di Reggio Emilia hanno eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare personale emessa dal Gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 12 persone, residenti in Ischitella, Carpino, Rodi Garganico, Reggio Emilia e Sanremo, ritenute responsabili in concorso tra loro, a vario titolo, di una lunga serie di furti in abitazione, estorsione commessa con il metodo del “cavallo di ritorno”, ricettazione, porto abusivo di armi, utilizzo fraudolento di carte di credito e spaccio di sostanze stupefacenti. Altri cinque indagati sono tuttora ricercati.

Le indagini hanno preso spunto da un furto subito il 13 marzo 2013 da un imprenditore di pompe funebri di Ischitella, nel corso del quale venivano asportati un furgone “Renault Trafic” e un lussuoso carro funebre Mercedes, a cui seguiva una richiesta estorsiva per la restituzione dei mezzi, per una somma di 25 mila euro.

Le indagini dei Carabinieri hanno messo in luce il ruolo di diversi personaggi orbitanti nei comuni di Ischitella, Carpino e Rodi Garganico, responsabili di reati contro il patrimonio.

Le investigazioni, in particolare, venivano indirizzate nei confronti di un dipendente, tuttora ricercato,  di una società che ha in appalto dall’ASL di Foggia il servizio del “118” di Rodi Garganico, accertando la sua responsabilità e di altri soggetti, tra cui Pietrantonio Voto e Tommaso Del Conte, anche loro in servizio presso la stessa società di Ischitella e Carpino, in fatti delittuosi, prevalentemente furti in abitazioni, commessi ad Ischitella e zone limitrofe. Le vittime erano per lo più persone anziane, le cui abitudini e movimenti venivano studiati al fine di cogliere il momento più propizio per agire.

La conoscenza diretta delle vittime e delle abitazioni scelte per le azioni criminose era facilitata dal lavoro svolto dai tre come operatori sanitari, i quali, nella veste di soccorritori o autisti, potevano entrare nelle case delle persone che chiedevano l’intervento medico d’urgenza, venendo in particolare a conoscenza delle patologie di cui le persone soccorse erano affette e, quindi, dei periodi di assenza da casa per necessità terapeutiche.

In alcuni casi, proprio grazie a tale conoscenza, gli indagati riuscivano ad ottenere la disponibilità delle chiavi d’ingresso, che sottraevano per il tempo necessario a  fare i duplicati, di cui poi si servivano per accedere alle abitazioni senza compiere effrazioni, ricevendo altresì la collaborazione di donne, soprattutto Anna Dioniso e Angela D’Errico, che si prestavano a svolgere le funzioni di badanti delle persone bisognose di cure, al solo scopo di impossessarsi delle chiavi.

Le indagini facevano emergere l’esistenza di due distinti gruppi criminali, operanti nei comuni di Ischitella e Carpino. Per quanto attiene al gruppo di Ischitella, i personaggi di spicco erano  Pietrantonio Voto e Giuseppe Cannarozzi, mentre il gruppo di Carpino faceva capo a Bruno Silvestri e Tommaso Del Conte.

I due gruppi, cooperando in diverse occasioni, assoldavano cittadini stranieri per compiere i furti, come nel caso dei 43.000 euro in contanti asportati da un’abitazione a Foce Varano di Ischitella compiuto da due albanesi, o nel tentativo di furto presso un’altra abitazione di Ischitella operato nel giorno del matrimonio del figlio della vittima. In quest’ultima circostanza Francesco Sluga , abitante a Brescello, raggiungeva Ischitella insieme a due moldavi di Reggio Emilia, gravati da precedenti specifici, che coadiuvavano CANNAROZZI e DEL CONTE nel colpo, comunque fallito a causa del rientro inaspettato dei proprietari. Gli stessi riuscivano comunque a penetrare in una casa adiacente, di proprietà dei nonni dello sposo, rubando 6 mila euro in contanti.

Nel corso delle indagini è emersa  anche la disponibilità di armi da parte degli indagati, provento dei furti perpetrati, nonché l’utilizzo fraudolento di un bancomat asportato in occasione di un furto su un veicolo a tre ruote in uso ad un anziano di Ischitella, per un importo complessivo di circa 20 mila  euro.

Le indagini, condotte in un lasso di tempo di dieci mesi dal marzo 2013 al gennaio 2014, consentivano di scoprire circa 15 furti in abitazione, per un valore complessivo di denaro e beni asportati pari ad euro 200 mila euro.

GLI ARRESTATI

 

La misura cautelare della custodia in carcere è stata eseguita nei confronti di:

– VOTO Pietrantonio, classe ’64, residente ad Ischitella;

– CANNAROZZI Giuseppe Pio, classe ’92, residente a Sanremo (IM);

– DEL CONTE Tommaso, classe ’65, residente a Carpino;

– SILVESTRI Bruno, classe ’76; residente a Carpino;

– SLUGA Francesco, classe ’66; residente a Brescello (RE);

– PELUSI Mario, classe ’70, residente a Carpino;

La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata eseguita nei confronti di:

– DIONISIO Anna, classe ’63;residente a Carpino di fatto domiciliata ad Ischitella;

– D’ERRICO Angela Pia, classe ’93, residente a Sanremo (IM);

– D’ANTUONO Giovanni, classe ’55, residente a Carpino;

– PROTA Giuseppe, classe ’64, residente a Carpino;

– DI MAGGIO Nicola, classe ’44, residente a Rodi Garganico.

La misura cautelare dell’obbligo di dimora è stata eseguita nei confronti di:

– TUSINO Giuseppe, classe ’74, residente ad Ischitella.

I due stranieri domiciliati a Reggio Emilia, un 30enne rumeno e un moldavo di 36 anni, sono indagati per concorso in furto nell’ambito del procedimento.

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