Expo, reggiani in prima linea.Sicurezza e logistica del padiglione Emirati Arabi nelle mani di Sil engineeering

22/4/2015 – Controlli incrociati della documentazione, applicazione perfetta delle procedure e aggiornamento dei documenti inerenti la sicurezza direttamente in cantiere e in tempo reale. Questo è il lavoro complesso e  ininterrotto che si nasconde dietro alle quinte di Expo. Ne sanno qualcosa gli esperti di sicurezza di SIL engineering, società reggiana che nel giugno scorso è stata incaricata dalla cooperativa Tecton di occuparsi dell’accreditamento fornitori (fino ad oggi 128 aziende) e del logistic management per la realizzazione del Padiglione Emirati Arabi, per la cui costruzione Tecton ha vinto l’appalto.

Come spiega Andrea Bonori, fondatore e titolare di SIL engineering insieme a Massimo Sambuchi, «ci siamo dovuti rodare su una macchina nuova che ancora non conoscevamo. Il nostro compito consiste sia nell’espletare tutte le più complesse procedure relative all’accreditamento dei fornitori, intesi non solo come realtà aziendali, ma anche come singole persone dipendenti di quelle aziende, sia nell’organizzazione logistica del padiglione, che include il compito di confrontarsi costantemente con i logistic manager responsabili degli altri lotti».

In cosa consiste esattamente il lavoro di Sil, lo illustra ancora Bonori: «Man mano che Tecton sceglie le aziende fornitrici per la realizzazione del padiglione, ci passa i nominativi. Per poter lavorare in Expo, queste imprese devono infatti presentare una complessa documentazione in accordo con la procedura dell’Esposizione mondiale. Sta a noi raccoglierla, filtrarla, richiedere le eventuali integrazioni per accreditare l’azienda e, singolarmente, le persone che vi lavorano dentro. Noi inviamo tutta la documentazione ad uno studio di consulenza, il  quale a sua volta la controlla e, se tutto corrisponde, la gira alla direzione di Expo per farla poi giungere nuovamente a noi. A quel punto, SIL engineering inoltra a Tecton i nominativi dell’azienda e quelli dei singoli dipendenti, che riceveranno ciascuno il proprio badge per entrare e uscire da Expo».

Di queste pratiche, si sono occupati 4 tecnici Sil, di cui uno sempre fisso in cantiere, mentre l’intera azienda dà il supporto necessario per tutti gli aspetti che riguardano la sicurezza e la logistica.

«I non addetti non hanno idea della complessità del lavoro che si sta svolgendo dietro le quinte di Expo», prosegue Bonori. «Noi siamo stati agevolati dalla nostra esperienza e dalla forza con cui abbiamo saputo aggredire questo sfida. A pochi giorni dall’apertura, accade ancora che dobbiamo ingegnarci su come adattare le procedure di sicurezza alle diverse situazioni.

Dopo aver prodotto un’ampia documentazione su un’azienda, può capitare che dobbiamo ricominciare il lavoro daccapo perché dalla direzione Expo comunicano che la firma sulla carta d’identità di uno dei dipendenti non è ben leggibile. Fino ad oggi abbiamo lavorato ogni giorno fino alle 22, senza eccezione per Ferragosto, Natale o capodanno. La priorità è sempre una: far entrare le imprese fornitrici sempre ai livelli massimi di sicurezza e secondo le procedure al 100%. Dietro la vetrina di Expo c’è anche questo lavoro».

Anche da Tecton giungono parole di apprezzamento in merito all’operato svolto da SIL engineering: «Si tratta di condizioni di lavoro molto difficili, con punte di oltre 200 addetti in contemporanea necessari per potere eseguire completamente uno dei padiglioni più imponenti di Expo entro tempistiche proibitive. Ci è stato imposto un ritmo produttivo di tutto rispetto: tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il continuo supporto di controllo e verifica delle maestranze presenti in cantiere. Il risultato, ottenuto senza nessun infortunio (è importante ricordarlo) è sotto gli occhi di tutti».

SIL engineering conta 28 dipendenti. Nel 2014 ha aperto iLab, laboratorio di analisi chimiche industriali su rifiuti, terreni, aria, acqua e ambienti di lavoro. La clientela di SIL proviene dai settori più diversi: dal manifatturiero alle attività commerciali, alle cooperative agricole, agli enti pubblici. Il territorio servito si estende da Reggio Emilia alla province limitrofe, a tutta la Lombardia e altre regioni italiane.

Tecton, società cooperativa, con 84 dipendenti nonché soci, è una delle imprese storiche del nostro territorio, che opera, dalla sua fondazione nel 1890 nell’ambito delle costruzioni e dello sviluppo di progetti complessi.

 

 

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