Consulenze fittizie, ditte raccomandate e società di comodo: De Simone racconta il “sistema corruttivo” della Cpl Concordia

6/4/2015 – Il “sistema corruttivo” della Cpl Concordia – il colosso cooperativo delle reti gas con il “cuore” nella bassa modenese, e molti affari a Reggio e lungo l’asse della via Emilia – funzionava attraverso consulenze, spesso fittizie, e subappalti a ditte segnalate dagli amministratori pubblici che favorivano l’aggiudicazione degli appalti.
 Lo ha spiegato ai pm  il responsabile relazioni istituzionali della Coop, Francesco Simone, nell’interrogatorio avvenuto nel carcere di Poggioreale.
   Destinatario di una delle ordinanze di custodia eseguite nei giorni scorsi, nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Amelia Primavera e ai pm Henry John Woodcock, Giuseppina Loreto e Celeste Carrano, dopo aver accennato a quello che ha definito “un protocollo ben collaudato”, il dirigente della coop è entrato nei dettagli soffermandosi sull’appalto per la metanizzazione nell’isola di Procida. Secondo Simone, l’ex sindaco ed ex deputato Luigi Muro, raggiunto anch’esso  da un avviso di garanzia, sarebbe stato utilizzato anche per i suoi legami con l’attuale sindaco, allo scopo di ottenere le autorizzazioni necessarie dal Comune. A Muro sarebbe stata riservata una quota quantificata tra il 10 e il 20 per cento di una società costituita ad hoc dalla Cpl Concordia (a cui fanno capo ben 70 società).
Il dirigente ha spiegato che diverse volte la coop ha creato società di scopo le cui quote aumentano vertiginosamente quando l’appalto viene assegnato e si sbloccano i finanziamenti pubblici. Lo stesso sistema sarebbe stato applicato, a suo dire, per retribuire Muro “o chi per lui”.

   Simone ha anche raccontato di aver assistito a colloqui tra Muro e Roberto Casari, presidente della Cpl per quasi trent’anni sino alla fine di questo gennaio,  durante i quali si faceva esplicito riferimento alla vicenda. Cesari si sarebbe poi anche lamentato con Simone per il fatto che Muro “voleva monetizzare subito il suo guadagno” avendo intenzione di vendere la propria quota appena ottenuto il finanziamento. Simone avrebbe sentito l’esponente politico sostenere che grazie a lui sarebbero stati adottati provvedimenti amministrativi a favore della Cpl in maniera rapida. 
(fonte: ansa.it) 

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