Segnalazione dei cittadini fa scoprire un mucchio di iPad rubati a Brunico

Il carico di iPad rubati a Brunico e recuperati a Reggio Emilia dalla Polizia

Il carico di iPad rubati a Brunico e recuperati a Reggio Emilia dalla Polizia

21/4/2015 – Una carico di 45 iPad Air e mini iPad, rubati nella notte tra giovedì e venerdì 17 aprile in un negozio Apple di Brunico (Bolzano) è stato ritrovato da una squadra Volante in una Mercedes grigia classe C Station wagon parcheggiata in largo Marco Biagi, nella zona di via Adua a Reggio Emilia.

Sono stati i residenti di largo Biagi, nella giornata di venerdì, a segnalare alla pattuglia della Polizia la presenza anomala della Mercedes, che non risultava appartenere ad alcun inquilino della zona. Ai primi controlli l’auto è risultata rubata giorni prima ad Appiano, in provincia di Bolzano. Nessun segno di effrazione: chi l’ha portata a Reggio era in possesso delle chiavi. Solo sabato mattina, perciò, all’arrivo del legittimo  proprietario con le chiavi di riserva, è stato possibile ispezionarla: nel cofano c’erano tre borsoni  con gli iPad Air e i mini iPad nuovi di zecca, ancora confezionati, insieme a due iBook, per un valore totale di vendita superiore ai 25 mila euro. C’era anche una tronchesina, attrezzo tipico dell’armamentario da scasso.

Tuttavia dalla banca dati unificata non risultava nessuna denuncia di furto  degli ambiti e costosi tablet Apple. Solo le indagini della Squadra Mobile, che ha esaminato a fondo gli iBook (usati per le dimostrazioni in negozio e quindi contenenti i dati dell’amministratore) hanno permesso di risalire alla catena D.G. Informatics che per l’appunto rivende i prodotti Apple in provincia di Bolzano. La direzione, subito contattata, ha confermato il maxi furto avvenuto nella filiale di Brunico nella notte tra il 16 e il 17 aprile.

Tra il furto  e il ritrovamento della Mercedes con il carico a Reggio Emilia,venerdì mattina, sono passate poche ore. Forse i ladri erano partiti per la “trasferta” proprio da Reggio,e contavano su qualche complicità nella zona. Forse a Reggio c’era ilricettatore. Magari i ladri aspettavano il momento propizio per spostare la refurtiva su un’altra auto “pulita”, oppure sono stati stati disturbati e hanno preferito abbandonare il carico. In ogni caso gli è andata male, grazie alla collaborazione dei cittadini. Le indagini, con i rilievi della Scientifica, continuano.

 

 

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