Borseggiatrici al supercoop: denunciate due donne che hanno derubato un’ottantenne. Ma ormai è una piaga sociale

21/4/2015 – Si fingono clienti e dispensano consigli con un solo fine: derubare le casalinghe intente a far spesa. Mentre una distrae le vittima con chiacchiere sul rapporto qualità-prezzo dei prodotti esposti al supermercato, la complice sfila i portafogli dalle borse lasciate incustodite nei carrelli spesa.

Inoltre quando possono svuotano il conto corrente della malcapitata utilizzando la carta bancomat col codice segreto lasciato (purtroppo in tanti hanno questa abitudine) del bancomat grazie al codice segreto scritto in un foglietto nel portafoglio. È questa, secondo l’ipotesi dei carabinieri di Novellara la tattica ben collaudata di una vera e propria squadra di borseggiatrici che operano nel reggiano e che ha portato a individuare per ora due donne .

Con l’accusa di concorso in furto con destrezza e indebito utilizzo di bancomat i Carabinieri della Stazione di Novellara, a parziale conclusione di una indagine mirata, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia  una casalinga 40enne residente a Modena e sua amica 44enne di Reggio Emilia.

L’ultimo dei molti episodi denunciati è avvenuto alla Coop di Novellara dove un’ottantenne intenta a far spesa è stata derubata del portafoglio dalle due borseggiatrici che facevano finta di essere casalinghe intente a far spesa. In realtà cercavano il momento propizio per colpire che si è presentato allorquando hanno individuato la vittima che distratta è stata derubata. Con il suo bancomat poi le ladre hanno dapprima prelevato 1.500 euro presso lo  sportello bancomat di una banca di Novellara, poi si sono date allo shopping in un negozio di abbigliamento. Quindi la denuncia ai Carabinieri della Stazione di Novellara che grazie alle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza della banca hanno concentrato le attenzioni investigative sulle due indagate, che hanno precedenti specifici. Ora proseguono le indagini per identificare altre borseggiatrici, perché, stando alle prime risultanze investigative, supportate anche dai sistemi di videosorveglianza dei supermercati le due denunciate non sarebbero le uniche ad agire nella zona.

 

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