Boom Max Mara negli Usa: +25%. In Cina +12%
Tutti pazzi per la borsa disegnata da Renzo Piano

Renzo Piano, Lilly Piano (con la borsa Max Mara) e Luigi Maramotti

Renzo Piano, Lilly Piano (con la borsa Max Mara) e Luigi Maramotti

25/4/2015 – Un vero boom di Max Mara negli Stati Uniti: nel 2015 il colosso reggiano dell’abbigliamento ha aumentato i fatturati del 25 %. Oggi gli Usa sono il quarto mercato per Max Mara dopo Europa, Cina e Giappone. Lo ha spiegato Luigi Maramotti a Moda24, magazine del Sole 24 Ore, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Whitney Museum a New York, di chi Max Mara è sponsor, e della presentazione della nuova borsa disegnata da Renzo Piano, un must delle nuove collezioni Max Mara destinato a restare nel tempo. I grandi media sono andati in visibilio, attirandosi il sarcasmo di Dagospia.
a limited edition di 250 pezzi della borsa firmata dall’archistar genovese – dice semore Dago – stata venduta al party per 1.700 dollari, mentre l’edizione per il grande pubblico avrà un prezzo di 1.110 dollari e sarà venduta nekka rete planetaria dei negozi a marchio. Il successo negli Usa, ha detto fra l’altro Maramotti, è dovuto anche al rapporto con l’arte che caratterizza le strategie e la visione del gruppo reggiano.
Da ricordare anche la performance globale del marchio Marina Rinaldi, con +35% dei ricavi, e l’andamento dell’area Cina  – dove Max Mara conta 3 mila 500 dipendenti su un totale di 5 mila 800 – con le venditr cresciute di un brillante 12%.

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