Bilancio Iren: 42 milioni di perdite potenziali sui derivati?

di Francesco Fantuzzi

26/4/2015 – Martedì 28 sarà presentato all’Assemblea dei Soci Iren il disastroso bilancio 2014, nelle cui pieghe già si nascondono altre sgradite sorprese per noi cittadini/utenti: quasi 42 milioni di perdite potenziali da derivati e le ormai certe e milionarie minusvalenze derivanti dalla centrale di Turbigo (A2A ha già svalutato analoghi impianti), che lavora al 9% della propria capacità, e del rigassificatore OLT, già obsoleto e sostanzialmente inattivo.
Ma non è finita.
La Repubblica di Torino ha infatti documentato la sconcertante operazione con cui  Amiat, che riceve dal Comune di Torino 33 milioni all’anno per il servizio di gestione rifiuti, lo ha poi appaltato ad una cooperativa per 23 milioni.
Piuttosto arduo non costruire congetture dietro l’operazione e al prezzo decisamente elevato con cui IREN ha pagato le quote dell’ultimo 31% dell’acquisizione di Amiat, come già lo stesso articolo ipotizza.
L’ennesima operazione contraria all’interesse dell’ignaro cittadino, che tanto paga senza fiatare e subisce aumenti tariffari ingiustificati.
Alla faccia della trasparenza tanto invocata dal nuovo corso di Profumo. Alla faccia delle aggregazioni, passate, presenti e future.
(*Tavolo No maxitutility Si ripubblicizzazioni)

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.