Banco Emiliano, approvato il bilancio con 14 mln di perdite. Alai resta in sella

26/4/2015 – Questa mattina l’assemblea del Banco Emiliano – l’istituto di credito cooperativo presieduto da Giuseppe Alai (presidente del consorzio Parmigiano Reggiano di Confcooperstive Reggio Emilia) e nato due fa dalla fusione tra Banca di Cavola e Sassuolo e Banca Reggiana – ha approvato i bilancio 2014, che si è chiuso con la perdita di quasi 14 milioni di euro su un capitale sociale di 38,7 milioni e un patrimonio di 113 milioni, e una raccolta globale pari a 1.891 milioni di euro (+4,5% rispetto all’anno precedente). 
La perdita, derivante da una ripulitura dei conti dai crediti deteriorati,  imposta dagli ispettori della Vigilanza di Bankitalia, non sembra aver intaccato il rapporto di fiducia tra i vertici e la base societaria. Nessun contraccolpo in assemblea: su quasi mille partecipanti, i voti contrari sono stati due.  Alai non è stato messo in discussione, stando al resoconto ufficiale della mattinata. Unico cambiamento nel Cda, l’ingresso del parmigiano Massimo Fanfoni in sostituzione di Angelo Anedda, curatore fallimentare del Parma Calcio. Del resto – ha sottolineato Alai – la solidità della banca non è in discussione: il Total Capital Ratio si attesta all’11% contro l’8% considerato da Bce come livello minimo di sicurezza. 
Eventuali rese dei conti sono rinviate a fasi successive, anche perchè la Banca d’Italia, in base anche ai nuovi orientamenti Bce, potrebbe  imporre una fusione o un’incorporazione del Banco Emiliano in un istituto di maggiori dimensioni. 

“Il più rilevante incremento riguarda la raccolta indiretta, che con un + 9,8% si è portata a 479 milioni, mentre la raccolta diretta (+2,8%) è salita a 1,412 milioni – si legge nel resoconto ufficiale dell’assemblea – 
Fra i dati più rilevanti che caratterizzano in bilancio del Banco Emiliano  spicca, poi, il forte incremento del numero dei soci, che con un aumento del 6,9% si sono portati a 18.587 unità, 1.934 rappresentati da aziende. Contemporaneamente il capitale sociale è salito a 38,7 milioni (+2,7%) e il patrimonio netto si portato a oltre 113 milioni”.

“La forte relazione con i soci (che rappresentano più del 50% su un totale clienti che supera le 34.000 unità) emerge dalle cifre relative alla raccolta e agli impieghi, che si legano proprio al legame con i soci rispettivamente per il 59 e il 65% – si legge ancora nel comunicato – 
Quanto agli impieghi il 2014 di Banco Emiliano (che conta 294 dipendenti) è stato caratterizzato da una sostanziale stabilità: i prestiti erogati, infatti, si sono attestati a 1.109 milioni di euro, con una flessione dello 0,3%, e sono stati indirizzati a famiglie e imprese del territorio in cui Banco Emiliano, con 28 sportelli nella provincia di Reggio Emilia, 5 nel modenese, 5 nel parmense e 2 nel mantovano”
“Forte legame con i soci e il territorio – ha ricordato i presidente di Banco Emiliano, Giuseppe Alai – sono proprio gli elementi che meglio connotano a nostra cooperativa di credito, una vera e propria “banca di comunita” che coinvolge persone e imprese che vivono e operano nelle comunità locali”.
Il bilancio di Banco Emiliano, dopo anni di risultati attivi per le Bcc dalle quali è nato, ha chiuso l’esercizio 2014 con una perdita pari a 13,9 milioni.
“Un risultato – sottolinea il presidente di Banco Emiliano Giuseppe Alai – che rappresenta il frutto di una “energica opera di pulizia” sui crediti deteriorati e con la quale abbiamo voluto anticipare giù su questo esercizio gli effetti delle nuove norme della BCE con le quali tutti gli Istituti di credito si troveranno a fare i conti”.
“Anche questo – ha detto Alai – rappresenta un elemento di trasparenza nei confronti del territorio che comunque non influisce sulla solidità di Banco Emiliano: l’indice di sicurezza basato sulla complessiva consistenza patrimoniale della banca a copertura dei rischi assunti (Total Capital Ratio) si attesta infatti all’11%, mentre il valore di sicurezza richiesto dalla BCE è pari all’8%”.
“Nel corso del 2014 Banco Emiliano ha peraltro sostenuto 367 progetti di volontariato nelle comunità locali, con erogazioni pari a 273.000 euro destinati per il 23% ad esperienze di solidarietà e di sannità, per il 27% allo sport dilettantistico, per il 25% ad iniziative culturali e per il 22% ad iniziative legate a parrocchie ed enti benefici.
Nel futuro di Banco Emiliano – come è emerso dall’Assemblea – spicca un nuovo e deciso investimento a sostegno delle famiglie e delle imprese, che comprendono anche l’erogazione di finanziamenti a tasso zero per le start up”.
“Abbiamo lavorato nel 2014 – ha detto Alai – per raggiungere più alti livelli di efficienza, per tagliare rami secchi sul fronte dei crediti deteriorati in misura assai prudenziale e rilevante, ma anche per costruire prodotti e azioni che garantiscano nuova crescita ad un Istituto che racchiude il frutto di 120 anni di storia delle cooperazione di credito reggiana, perché a questa storia si lega anche tanta parte del futuro del nostro territorio”.
A conclusione dei lavori, dopo l’approvazione del bilancio 2014, l’Assemblea di Banco Emiliano ha proceduto alla nomina di Massimo Fanfoni a consigliere dell’Istituto in sostituzione di Angelo Anedda, dimessosi nelle scorse settimane ed attualmente curatore fallimentare del Parma Calcio.
 

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