Appostati sui balconi, i Carabinieri incastrano pusher tunisino della stazione

10/4/2015 – Gestiva un traffico di eroina molto redditizio grazie alla base operativa che aveva realizzato nel triangolo del degrado tra le vie Sani, Turri e Vecchi, nel quartiere della stazione ferroviaria storica di Reggio Emilia. A lui si rivolgevano anche tossicodiendenti provenienti da fuori Reggio. 
Quando vedeva Carabinieri in divisa si sbarazzava dell’eroina,  gettandola nelle siepi, per poi recuperarla  quando i militari si allontanavano dopo averlo controllato. Lo spaccio si concretizzava in pochi secondi: il cliente lo avvicinava in macchina ricevendo la dose in cambio di soldi, e quindi ripartiva. Tutto molto semplice.  Dopo lo spaccio il pusher entravain attività commerciali, generalmente supermercati della zona, fingendosi un cliente. 
A scoprire l’attività di spaccio sono stati i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di reggio Emilia che grazie anche alla collaborazione di alcuni residenti,  per giorni si sono appostati nei balconi di abitazioni della zona, osservando l’attività di spaccio del pusher. Compresa la tecnica di spaccio, i militari sono entrati in azione.  Sottoposto a controllo da Carabinieri in divisa, l’uomo alla vista dei militari ha gettato nella solita siepe le dosi di eroina. Quando al termine dei controlli è andato a recuperare lo stupefacente, si è però ritrovato altri carabinieri ovvero quelli in borghese che da giorni lo stavano “osservando”. 
Lo stupefacente costituito da 5 dosi di eroina veniva sequestrato  unitamente ad alcuni grammi di hascisc trovati in tasca al giovane, al cellulare utilizzato per i contatti con i clienti e oltre 200 euro provento dello spaccio. Il 37enne Kamel CHAIBI cittadino tunisino in Italia senza fissa dimora, veniva quindi condotto in caserma ed arrestato con l’accusa di spaccio di stupefacenti. 
Ad incastrarlo anche uno dei clienti che poco prima in macchia aveva acquistato una dose di eroina e che grazie alla targa veniva raggiunto a casa dai carabinieri. Quest’ultimo, un 20ene di reggio Emilia segnalato quale assuntore, ha confermato di aver acquistato la dose di eroina e che il tunisino era il suo fornitore abituale.  
 

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