Appalto Iren, ribasso monstre del 60%

29/4/2015 – Una nuova bufera si addensa sul gruppo Iren, e questa volta per gli appalti al massimo ribasso. Le associazioni professionali sono in rivolta perchè, secondo informazioni trapelate in giornata, il 16 aprile scorso la multiutility Torino-Genova-Parma-Reggio Emilia, ha aggiudicatoin viaprovizoria un appalto da 8 milioni 3 mila euro più Iva (base d’asta)  con un ribasso monstre del 60%.

Si tratta della gara per la manutenzione edile degli edifici civili e industriali del Gruppo Iren nelle province di Torino, Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

I lotti sono cinque: Torino per 2 milioni 496 mila568  euro, Genova 1 milione 228 mila 837 euro,  Parma 1 milione 656 mila  311, Piacenza 1 milione 156 mila 239 Reggio Emilia 1 milione 475, Reggio Emilia 1 milione 475 mila 581.

Tutti i lotti sono stati aggiudicati alla Seli Manutenzione Generali srl di Milano che ha messo sul tavolo, come dicevamo un ribasso del 60%.

Un autentico crollo del prezzo, che ha spiazzato una trentina di concorrenti: 33 per  i lavori di Torino e Parma, 32  per Piacenza, 26 per Reggio Emilia, 29 a Genova.

Ribassi irraggiungibili per fior di imprese: ad esempio, Sicrea – la società reggiana,ora trasferita a Modena, guidata da Luca Bosi che ha assorbito le attività ex Cmr , Orion e di altri crac cooperativi – ha proposto il 26,5% in meno sulla base d’asta per i lotti di Genova, di Parma e di Reggio Emilia; il consorzio Csa appalti (legato a Lapam- Confartigianato) il 21,83 per il lotto di Parma, il 20% di ribasso per Piacenza e il 26,38 per Reggio Emilia. Ma non c’è stato niente da fare. 

Peraltro non sono stati pochi i concorrenti che hanno offerto ribassi superiori al 40%. Non solo: per i lotti di Reggio, Parma, Genova e Piacenza anche un altro concorrente, l’Alfa Group costruzioni aveva presentato lo stesso ribasso del 60%, e l’aggiudicazione alla Seli è avvenuta per sorteggio.

Certamente il 60% è un livello eccezionale che deve far pensare e che merita un supplemento d’indagine: o c’era qualcosa di sbagliato prima, o qualcosa non quadra oggi.

Non più tardi di ieri, dopo mesi di discussioni sulla trasparenza degli appalti e sull’onda delle proteste delle piccole imprese , la questione degli appalti al massimo ribasso ha fatto irruzione nell’assemblea dei soci di Iren, con l’intervento del sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini. L”ad Massimiliano Bianco ha assicurato che saranno assunti provvedimenti sulla base delle proposte in via definizione da parte della Commissione legalità.

Il caso della gara per le manutenzioni degli edifici (non è l’unico: i lavori per la nuova mensa della centrale di Turbigo sono stati aggiudicati con un ribasso del 42,3 %) deve far correre ai ripari al più presto. Intanto l’esito provvisorio della gara Iren sarà sottoposto a una verifica di congruità dell’impresa Seli Manutenzioni Generali, azienda fondata negli anni Sessanta e conosciuta nell’area milanese.

(Pierluigi Ghiggini)

 

 

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2 risposte a Appalto Iren, ribasso monstre del 60%

  1. caterina Rispondi

    30/04/2015 alle 10:26

    Non erano questi i segnali per cui tenere alta la guardia? Oppure l’ antimafia si inchina davanti al mostro mitologico del Pd? Che ne pensano prefetti e magistrati? Che ne pensa Ciconte? Che pensa il ministro Delrio? Che pensa l’on.Bindi? Oppure tutto va bene, madama la marchesa?

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