“Albinea, Vezzano e Q. Castella un solo Comune? Ma più che una fusione sarebbe un’annessione”

“I circoli del Partito Democratico di Albinea, Quattro Castella e Vezzano sul Crostolo hanno organizzato una serata per parlare degli “scenari e prospettive del comune unico”.

Apprendiamo pertanto che il partito di maggioranza dei tre comuni inizia a parlare in forma ufficiale di fusione fra comuni, sorge spontanea la prima domanda: quale sarà il destino del Comune di Albinea? Il PD ha già deciso o saranno i cittadini a decidere?

Nel 2009 i tre comuni hanno costituito l’Unione delle Colline Matildiche per gestire in forma associata sempre più servizi, in modo da portare (forse) benefici sia alla qualità dei servizi che alle spese pubbliche, dato che la gestione associata, ci avevano promesso, avrebbe dovuto portare risparmi (ma anche per incassare il finanziamento regionale previsto).

Niente di tutto ciò si è verificato, dopo 6 anni sono ancora
pochissimi i servizi gestiti in forma associata, il bilancio del primo servizio, la Polizia Municipale, è estremamente negativo: in 6 anni Vezzano ha aderito, è uscito, ed ha nuovamente aderito al Corpo Unico di Polizia Municipale. Dove sarebbe il lungimirante progetto se in 6 anni gli amministratori hanno cambiato idea per ben 3 volte?

Come è possibile migliorare il servizio se dopo 6 anni non si è ancora riuscito ad associare le funzioni?

Che fine hanno fatto i risparmi promessi? A noi non risulta
che i cittadini abbiano le tasche piene di risparmi, anzi, la tassazione a livello locale per il Comune di Albinea è fra le più alte della Provincia di Reggio Emilia.

Unico risultato raggiunto ad oggi la decentralizzazione dei servizi e con essi dei dirigenti da Albinea per altri lidi. Una lenta e silenziosa operazione di trasferimento decisa dal PD a tavolino da tempo. Ora, quasi per incanto, si parla di fusione necessaria.

Le parole del Sindaco Giberti non lasciano spazio a interpretazioni: “l’accorpamento dei comuni è un obbligo e nessuno mette in discussione che, in futuro, Albinea, Quattro Castella e Vezzano si fonderanno.” (1 Aprile 2015).

E se fosse tutto già deciso?

Casualmente i dirigenti nominati dei servizi associati provengono tutti dal Comune di Quattro Castella, la Polizia Municipale è stata spostata nel Comune di Quattro Castella, indovinate in quale Comune i tre circoli del PD hanno effettuato la riunione…ovviamente Quattro Castella!

A noi sembra che il percorso non solo sia ben avviato, ma che sia già stato deciso anche il nuovo capoluogo, in barba alle decisioni condivise con la cittadinanza.

Quale destino è stato deciso per il nostro territorio e soprattutto per il nostro “patrimonio” (chi deciderà il destino del Parco Fola e Villa Tarabini? La neo costituita Residenza per la terza età – Casa Protetta – Cervi Vivaldo – sarà ancora a beneficio degli albinetani, che l’hanno anche in parte pagata di tasca loro, o ne beneficeranno altri?).

 Siamo sinceri, noi non siamo contrari a prescindere alla fusione dei Comuni, ma qualcuno deve venire a raccontarci i reali benefici e il destino del nostro “patrimonio”, oltre a quello di percepire un nuovo finanziamento regionale
Le decisioni affrettate non sono mai positive, l’ancora di salvezza è una sola: i cittadini dei 3 Comuni!

Per arrivare alla fusione dei tre Comuni occorre che la maggioranza dei cittadini, chiamata alle urne per esprimere il parere tramite referendum, sia favorevole.

A proposito, i cittadini di Quattro Castella da soli sono di più del 51% necessario a rendere valida la votazione, forse qualcuno avrà pensato che sia sufficiente convincere loro.

Agatha Christie diceva che  “un indizio è un indizio, due nindizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”.
Più che di fusione di comuni a noi sembra che si parli di annessione di Albinea e Vezzano a Quattro Castella, se così fosse qualcuno dovrà assumersene la responsabilità.

(Davide Ganapini e Alessandro Carrara, Centrodestra Albinea)

 

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Una risposta a 1

  1. Giacomo Bertani Rispondi

    23/04/2015 alle 14:12

    Ciao Davide. Leggo la tua nota con un po’ di sbigottimento. Ci sono alcuni errori grossolani ed imprecisioni nella ricostruzione, sulle quali non mi soffermo. Avremo modo di parlarne a voce la prima volta che ci vediamo. Prendo atto che sulla discussione dell’ipotesi di fusione scegliete fin da subito la strada dello spauracchio e della paura. Lo slogan è “annessione” (de che?), il PD è “regia occulta” di questa operazione (ma va là), le conseguenze saranno “drammatiche” (addirittura). Mi ricorda il primo ministro di qualche anno fa che predicava “il terrore e la morte” portate dall’opposizione se avesse governato. E come allora, mi scappa da ridere. Ti conosco personalmente e ti stimo come persona d’intelletto vivace. Non posso credere che tu non possa guardare con interesse ai potenziali benefici di questa operazione per tutti i cittadini. Benefici che potrebbero avere un’entità e una scala enorme per le prossime decadi. O quantomeno mi aspetterei che prima di prendere una posizione, si sospenda il giudizio chiedendo un’analisi di fattibilità per guardare insieme i numeri. Come opposizione condividete la responsabilità di fare progetti di questo tipo con le maggioranze, nell’interesse di tutti i nostri cittadini. La scelta prevenuta è un errore grave e conferma alcuni elementi sulla destra reggiana. 1) Vi confermate una forza politica fortemente conservatrice, con tratti populistici forti 2) Fate opposizione a prescindere. Qualsiasi cosa proposta dal PD non va bene a priori. 3) Non avete visione strategica e continuate a non vedere da che parte va il mondo. Detto questo, sull’operazione fusione abbiamo iniziato a ragionarci ed entriamo in una fase di discussione aperta e valutazione di dettaglio. L’ultima parola ovviamente spetta a tutti i cittadini. Faccio però una previsione che lascio alla storia: chi non capirà l’importanza e la portata dell’operazione credo pagherà lo scotto di essere percepito dall’elettorato come forza politica zavorrante e non di cambiamento. Salvo questa paginetta sul mio PC a futura memoria fra 3-5 anni. A presto, Giacomo

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