A Reggio le moto storiche più belle del mondo. Tutto sul 35mo CAMER

25/3/2014 – Sabato 28 e domenica 29 marzo alle Fiere di Reggio Emilia
la 35esima edizione della kermesse dedicata ai motori di ogni epoca: sono attesi visitatori ed espositori da tutto il mondo. Eccezionali le mostre collaterali e le rievocazioni storiche di alcuni grandissimi miti del motorismo storico italiano.
Anche quest’anno la Mostra Scambio del Camer porta nel quartiere fieristico di Reggio Emilia uno straordinario museo a cielo aperto delle più importanti opere d’arte del motorismo storico mondiale.

45mila metri quadrati di esposizione, oltre 1.600 espositori, più di 33mila visitatori nell’ultima edizione: la Mostra Scambio del Camer è senza dubbio una delle più importanti vetrine europee di auto e moto d’epoca, ma anche una fonte
inesauribile e preziosissima di pezzi di ricambio, accessori, gadget di ogni settore. Una vera manna per gli appassionati, che si rivolgono al Camer nella loro incessante ricerca di pezzi rarissimi per le proprie auto e moto, oppure per far sistemare, o valutare, la vecchia auto del nonno o la moto del papà che si ritrovano ancora in garage.
 La proposta sarà come al solito di grande interesse per una manifestazione che si è attestata tra le principali a livello italiano e internazionale. Il collezionista e amante del motorismo storico avrà la possibilità di trovare moto, auto, cicli, accessori e ricambi d’epoca, nell’ambito di una proposta di grande livello dove molteplici saranno le opportunità di scoprire ogni tipo di ricambio; dal settore motociclistico a quello automobilistico, per poi avere la possibilità di reperire libri, manuali e decalcomanie con la presenza dei massimi specialisti del settore, inoltre grande offerta di modellismo, in più gli oggetti di complemento: valigeria, caschi, targhe, gadget… In esposizione: automobili, motociclette, ciclomotori, motori a rullo, trattori, insomma tutto quello che viaggia sulle ruote storiche.
Ma la Mostra Scambio del Camer è anche da qualche anno un interessante momento culturale per i semplici curiosi: grazie alla realizzazione del Punto Incontro, il Camer ha deciso di mettere in scena interessanti manifestazioni collaterali che hanno dato l’opportunità alla mostra di ospitare pezzi davvero rarissimi. Da alcuni anni, poi, il “salotto buono” del Camer non è più “solo” mostra statica di pezzi rarissimi. Con lo slogan “passione in movimento” il Camer realizza anche straordinarie rievocazioni storiche che vedono (caso più unico che raro in Italia) mezzi d’epoca in movimento. 
Quest’anno i fari saranno puntati sulle prime moto fuoristrada e le leggendarie auto italiane da rally (epoca 1960/1975);
sulla produzione motoristica negli anni del movimento hippie (1965-1975) e sulle moto fiorentine a 150 anni da Firenze capitale. Mezzi straordinari che saranno guidati da piloti leggendari che saranno ospiti del Camer: si tratta di nomi del calibro di Emilio Ostorero, Alessandro Gritti, Mauro Santi e Guido Valli.
In più, in occasione del Camer verrà presentata anche una celebrazione dedicata Licinio Marastoni, creatore di un marchio di biciclette che dal 1939 cominciarono a conquistare il mondo del ciclismo. Ad esempio, la bici con la quale Francesco Moser vinse il giro d’Italia nel 1984 fu costruita proprio da Marastoni, oggi 93enne, che verrà celebrato al Camer.

 GLI EVENTI DEL CAMER 

Dodici anni fa. A tanto risale la prima scommessa del Camer: ridurre lo spazio espositivo per dedicare metri quadrati alla cultura. Nacque così il Punto Incontro, il vero e proprio “salotto buono” della manifestazione che ha ospitato mostre eccezionali, che hanno arricchito la manifestazione e dato la possibilità ai suoi visitatori di vedere da vicino, senza transenne di separazione, modelli ed esemplari eccezionali, a volte unici in Italia.
Negli ultimi anni il Camer è andato oltre, con lo slogan “passione in movimento” ha iniziato a realizzare vere e proprie rievocazioni storiche nelle quali ha (fatto unico in Italia) messo in moto e fatto camminare nel cortile della fiera quei modelli e quegli esemplari eccezionali, realizzando anche una vera e propria ricostruzione dell’epoca delle auto, tramite costumi e scenografie.
Il 2015 sarà dedicato ad alcuni temi fondamentali: Le Moto Fiorentine a 150 anni da Firenze Capitale; Le prime moto fuoristrada e le leggendarie auto italiane da rally dal 1960 al 1975; La produzione motoristica negli anni del movimento giovanile degli hippie tra il 1965 e il 1975.
Dopo un triennio in cui la scenografia riprendeva le rievocazioni presentate con gigantografie degli avvenimenti e la riproposizione reale dei selciati, ci sarà ancora un’altra evoluzione. Un cambiamento, un percorso con due strade: la prima è la memoria e la storia della Mostra Scambio riproposta con immagini delle passate edizioni (sono 35, un ottimo traguardo); la seconda strada  quella che passa per le tre aree dove verranno esposte le auto e le moto. Qui, grazie anche all’apporto tecnologico di tre videowall di grande dimensioni e immagini a trecentosessanta gradi, si rinnova la possibilità del contatto diretto con i mezzi storici per avvicinarsi a quest’affascinante mondo. Gli anni ripercorsi ci ricorderanno la costruzione o l’elaborazione delle Moto Fiorentine in 150 anni da Firenze Capitale, poi sarà la volta della novità e della moda delle moto fuoristrada e le auto italiane da rally, con la partecipazione di campioni di quelle categorie. Sarà poi la volta del ricordo degli anni della contestazione: il famoso movimento giovanile degli hippies esploso con il celebre concerto di Woodstock, poi seguito dalle prime luci stroboscopiche delle discoteche, atmosfere che verranno ricreate anche grazie a dj dell’epoca che suoneranno dischi rigorosamente in vinile. Concluderemo con la gran parata finale di tutte la rievocazioni.
Questi gli appuntamenti del Camer 2015:
Sabato 28 marzo ore 10,00 inaugurazione ufficiale della Mostra Scambio
Sabato 28 marzo ore 11,00 Rievocazione Storica: Le Moto Fiorentine a 150 anni da Firenze Capitale
Sabato 28 marzo ore 15,00 Rievocazione Storica: Le moto fuori strada 1960/1975
Domenica 29 marzo ore 11,00 Rievocazione Storica: Le figlie dei fiori 1965/1975
Domenica 29 marzo ore 15,00 Rievocazione Storica: Gran Parata Finale

DA SANDRO MUNARI A FABRIZIO GUIDOTTI, I PROTAGONISTI DELLE RIEVOCAZIONI
 
Sandro MUNARI: Conosciuto con il soprannome de Il Drago di Cavarzere, la sua notorietà deriva soprattutto dal fatto di essere stato il primo italiano ad aggiudicarsi la Coppa Fia per piloti, nel 1977, a bordo di una Lancia Stratos. La sua attività agonistica nelle corse su strada ad alto livello iniziò nel 1965 con la partecipazione al campionato nazionale rally e proseguì con le prime vittorie del titolo nazionale nel 1967 e 1969. In campo internazionale la sua prima vittoria del campionato europeo risale al 1973, intervallata ad una puntata nelle competizioni automobilistiche di velocità culminate nella vittoria alla Targa Florio del 1972 e al quarto posto alla 1000 km di Zeltweg, sempre del 1972, ottenute a bordo di una Ferrari 312 PB avendo come compagno di squadra un altro famoso campione italiano dell’epoca, Arturo Merzario. Il suo nome resta comunque indissolubilmente legato ad una casa, la Lancia e ad una competizione, il Rally di Montecarlo. La prima è stata quella a cui è sempre stato fedele per anni, utilizzando le Flavia, Fulvia e soprattutto la Stratos che lo portò appunto alla conquista del titolo mondiale nel 1977. Solo al momento del ritiro della Stratos dalle competizioni passò alla guida di una Fiat 131. Al Rally di Montecarlo Munari ha colto i suoi più eclatanti successi, vincendolo una prima volta nel 1972 ed ottenendo altri tre successi, consecutivi, dal 1975 al 1977. Dopo il ritiro dal mondo del rallysmo mondiale, terminato con 7 vittorie in gare valide per il campionato mondiale, partecipò ancora fino al 1984 ad alcune competizioni desertiche come il Rally Dakar o il Rally dei Faraoni, utilizzando vetture diverse tra cui anche la Lamborghini LM 002. La sua attività nel mondo sportivo è stata anche oggetto della scrittura di un libro di memorie, in collaborazione con Sergio Remondino, dal titolo Sandro Munari. Una Vita di Traverso. Per non staccarsi completamente dal mondo dei motori Munari ha iniziato anche un’attività di organizzatore di corsi di guida sicura che si svolge presso il circuito di Adria. Sempre in quest’ambito crea la Abarth Driving School, di cui è direttore, in collaborazione con Abarth. La sede della scuola è situata presso il circuito di prova del Gruppo FIAT, a Balocco in provincia di Vercelli. Dal 2013 collabora con la rivista italiana “TopGear”.
 
Emilio OSTORERO: Piemontese, è il più famoso pilota di cross italiano che ha dominato per oltre 20 anni, dal 1955 al 1978, sia nella classe 250 che 500 in Italia e all’estero.
16 volte Campione Italiano, la prima volta nel 1956 a solo 22 anni e l’ultima nel 1970 con una doppietta in entrambi le classi. Ha vinto molte gare anche all’estero sia nel circuito del Campionato Europeo che Mondiale. Dal 1979 al 2000 è stato commissario FMI e ha ricoperto anche molti altri incarichi federali.
 
Alessandro GRITTI: Lombardo, ha iniziato la sua carriera come crossista vincendo il titolo italiano nel 1975 e 1979. La sua specialità è però la “ Regolarità / Enduro” divenendo Campione Europeo Enduro classe 250 nel 1975-1977-1981 e nella classe 125 nel 1976.
In totale ha vinto 14 Titoli Italiani fra assoluti e di classe e 4 titoli Europei oltre alla sei giorni internazionale Enduro del 1981 con la Nazionale Italiana.
 
Mauro SANTI: Fiorentino, inizia giovanissimo a gareggiare con moto fiorentine nelle competizioni provinciali e regionali già nei primi anni 70.
Nel 1975 entra nella Scuderia Ancillotti e vince il Campionato Italiano Cadetti nella classe 125.
 
Guido VALLI: Fiorentino, meccanico-collaudatore nelle Officine Gori con spiccate capacità nelle corse di velocità in salita. Ha vinto il Campionato Italiano velocità in salita sia nel 1974 che 1975 con un Gori 125 cc..
 
– COSTRUTTORI
 
Giancarlo GORI: ha iniziato la sua attività alla fine degli anni 50 come preparatore di piccole e con le trasformazioni ed elaborazioni della Lambretta prima e della Vespa poi. 
Nel 1968 costruì la sua prima moto da cross iniziando così la sua attività imprenditoriale come costruttore di moto che durò fino al 1983 costruendo oltre 15.000 moto; principalmente moto da cross, da velocità e regolarità. Le sue moto hanno vinto centinaia di corse sia in Italia sia all’estero; nel 1974 e 1975 vince il Campionato Italiano velocità in salita.

Fabrizio GUIDOTTI: inizia come corridore con piccole moto elaborate in casa ma presto le elaborazioni diventano una vera e propria attività imprenditoriale. La prima moto che costruisce è un cinquantino a cui dà il suo nome “Fabrizio”; seguono altre moto da 125 cc con motori Sachs o Aspes sempre con lo stesso nome. Vince con le sue moto molte gare a livello regionale e nel 1975 vince il Campionato Italiano a squadre con una Fabrizio 125 cc. Chiude la sua attività nel 1975.
Dal 1976 al 1985 diventa il responsabile del reparto corse del settore fuoristrada della Moto BETA.
Nel 1987 passa all’APRILIA prima come responsabile delle moto dei clienti del reparto corse e poi come team-manager del reparto corse APRILIA vincendo il campionato del mondo velocità nella classe 250 nel 1998 e 1999. Negli ultimi anni e fino al 2006 è il team-manager Superbike Aprilia.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. COPRISEDILI Rispondi

    21/04/2015 alle 16:16

    Lo consiglio! Raffaello Marchesi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *