Prigioniere in camera per non essere massacrate di botte. Madre e tre figlie vittime di un padre-padrone, arrestato

18/3/2015 –  Per anni è stato un vero e proprio incubo per la moglie, oggetto di continue violenze e brutalità commesse sulla donna anche alla presenza delle tre figlie minorenni. Ma l’uomo si sfogava anche sulle bambine, accanendosi soprattutto sulla primogenita, chenimnuna circostanza è stata curata in ospedale per le botte subite. 
Condotte violente per le quali i Carabinieri della Stazione di San Martino in Rio, che hanno condotto le indagini, al culmine dell’ennesimo episodio ieri mattina hanno arrestato arrestato il bruto, che è uno straniero di 50 anni di cui non vengono menzionati nè il nome nè la nazionalità, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti di moglie e figli. 

Le violenze avvenivano sempre per futili motivi: per un pranzo non pronto in orario o una risposta non gradita, non esitava a minacciare e offendere picchiare con schiaffi, pugni, calci ma anche cinghiate e bastonate la moglie non risparmiando dalle violenze anche le tre figlie, in particolare la primogenita. 
Al punto che la  donna e le tre figlie vivevano praticamente in camera da letto, dove consumavano i pasti e si chiudevano a chiave per evitare di essere aggredite. 
L’altra mattina al culmine di una lite, nata perché l’uomo aveva nascosto i documenti della donna, sono intervenuti i carabinieri di San Martino in Rio che hanno assistito alle minacce di morte e a un tentativo di aggressione nei confronti della moglie.
A quel punto l’uomo veniva fermato, e in caserma la vittima ha infine  denunciato anni di violenze. L’arresto è avvenuto nella tarda mattinata di ieri. 

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