Arte e scienza, il genio di Piero della Francesca
Viaggio nella grande mostra di Palazzo Magnani

Ritratto di Piero della Francesca

Ritratto di Piero della Francesca

14/3/2015 – E finalmente Piero della Francesca è atterrato a Reggio Emilia. Da oggi sino al 14 giugno è possibile visitare nelle sale di palazzo Magnani la grande mostra su “Piero della Francesca, il disegno tra arte e scienza”.

Dal martedì alla domenica e festivi orario dalle 10 alle 19, con prolungamento al sabato sino alle 22,30, con aperture straordinarie a Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, Primo Maggio e 2 Giugno.

Ingresso 11 euro (riduzioni varie) ridotto studenti sino a 18 anni 5 euro. Sino a sei anni i bambini non pagano.

La mostra, realizzata dalla fondazione Magnani presieduta da Iris Gilioli,    con il sostegno di numerosi sponsor pubblici
e privati, è curata da Filippo Camerota (Museo Galileo di Firenze), Francesco P. di Teodoro (Politecnico di Torino,
centro “B. Segre” dell’Accademia dei Lincei) e dal matematico Luigi Grasselli (Università di Modena e Reggio). 
Il comitato scientifico presieduto da Piergiorgio Oddifreddi (di cui le descrizioni dell’audioguida) è composto da Maria G. Bartolini Bussi, Filippo Camerota, Stefano Casciu, monsignor Tiziano Ghirelli, Enrico Maria Davoli, Francesco P. Di Teodoro, Luigi Grasselli, Roberto Marcuccio e Massimo Mussini. 

Si tratta di un evento culturale di caratura internazionale, certamente uno dei principali negli ultimi anni e non solo a Reggio Emilia. 
Una mostra, si potrebbe dire, per palati fini, e anche una sfida. “La sfida – ha spiegato Camerota – è quella di portare
per la prima volta al grande pubblico un tema solitamente riservato agli specialisti”. 
E il tema è quello del genio matematico di Piero della Francesca del sapiente che ha reso evidente più di ogni altro il connubio tra arte e scienza, tra intuito, ispirazione e
razionalità. 

Disegno di Piero della Francesca, dal codice del De Prospectiva Pingendi conservato alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia

Disegno di Piero della Francesca, dal codice del De Prospectiva Pingendi conservato alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia


Reggio Emilia infatti mette in mostra ben poco del Piero della Francesca pittore (c’è solo il mirabile  affresco di San
Ludovico  rinvenuto a Sansepolcro) , ma tutto del disegno scientifico e del genio che ha dato al mondo la scienza della prospettiva attraverso il trattato “de Prospectiva Pingendi”: il tutto naturalmente nello scenario del mondo rinascimentale qui rappresentato da capolavori pittorici e grafici di altri grandi come Lorenzo Ghiberti e Ercole de’ Roberti del Ghirlandaio, di Michelangelo, di Baldassarre PEruzzi,
testimonianze del Durer e molti  altri. Non mancano la ricostruzione di macchine matematiche per la l’esatta
determinazione della prospettiva e  installazioni
multimediali, alcune delle quali permetteranno meglio di comprendere meglio la celebre “Città ideale” di Urbino, opera tra le più affascinanti e conosciute al mondo, che non ha ancora un’attribuzione ma che secondo numerosi studiosi si deve alla mano e all’intelligenza scientifica e visionaria di Piero della Francesca. 
Ricostruzione di una macchina per determinare la prospettiva pittorica

Ricostruzione di una macchina per determinare la prospettiva pittorica

La mostra  in realtà prende le mosse dal codice più importante
del “De Prospectiva Pingendi” conservato alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia  dove arrivò nel 1921 con i resti della collezione dell’erudito Giovan Battista Venturi. Questo codice in 110 fogli è l’unico a contenere numerosi disegni a mano dell’artista, insieme a molte note autografe, a testimonianza di una ricerca in continua evoluzioni.

Così, per questa mostra, a palazzo Magnani è stato riunito per la prima volta da mezzo millennio l’intero corpus grafico e
teorico di Piero della Francesca : i sette esemplari, tra latini e in lingua volgare, del De Prospectiva (conservati oltre che a Reggio Emilia, a Bordeaux, Londra, Milano, Parigi,
Parma), i due codici dell’Abaco (Firenze), il Libellus demquinque corporibus regulabilis (Città del Vaticano) e Archimede (Firenze). 

Piero Della Francesca: San Ludovico affresco esposto a Palazzo Magnani

Piero Della Francesca: San Ludovico, affresco esposto a Palazzo Magnani

Ma la mostra, si diceva, vuole essere anche un viaggio nel Rinascimento, ed é proprio il caso di dire da una prospettiva insolita: attraverso  i disegni di Piero della Francesca, cetto, ma anche con le opere di maestri del XV e XVI secolo provenienti da Berlino, dagli Uffizi, dal British Museum e dalla British Library (fondata, del resto,  proprio dal reggiano Panizzi), dai Musei Vaticani, dalla Galleria nazionale dell’Umbria, dalla Bibliothèque Nationale de France, dalla Palatina di Parma, dalla Galleria Estense di Modena etc. 
In tutto un centinaio tra dipinti, manoscritti, disegni, opere a stampa, incisioni, sculture, tarsie, maioliche e medaglie. Meravigliosi gli intarsi di Lucca con le prospettive di città medievali,  corredati con la ricostruzione del laboratorio di un intarsiatore effettuata dai maestri del museo di Rolo.
Il percorso espositivo sviluppa in progressione, sala dopo sala, le tematiche del De Prospectiva Pingendi : si inizia dai principi geometrici per arrivare alla figura umana, alla proiezione delle ombre e all’anamorfosi passando per le figure piane, i corpi geometrici, l’architettura. 
I disegni del trattato sono trasformati in modelli tridimensionali, mentre le macchine matematiche realizzate dall’Università di Modena e Reggio riproducono scientificamente gli strumenti della bottega dell’artista rinascimentale “permettendo ai visitatori di toccare con mano e comprendere gli accorgimenti tecnici adottati dai pittori per sfruttare creativamente gli inganni della visione”. 

Incisione di Albrecht Durer

Incisione di Albrecht Durer

Il percorso della mostra si “allunga” verso la Basilica di S. Prospero per il coro cinquecentesco come esempio di arte della tarsia emiliana, e verso la sede modenese di Unimore per una nutrita sezione di macchine matematiche con la laboratori, principalmente dedicati ai bambini e ai ragazzi. 

Il catalogo, disponibile a giorni è edito da Skira. 

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