Pesta con ferocia e manda all’ospedale la moglie e i figli: padre-padrone arrestato a Cadelbosco Sopra

5/3/2015 – L’ennesima vicenda di violenze in famiglia, dai contorni allucinanti, è venuta alla luce a Cadelbosco Sopra con l’arresto operato dai Carabinieri di un uomo di 45 anni che pestato e preso a morsi la moglie e i due figli, mandandoli all’ospedale. 
Veramente una brutta storia, giunta all’epilogo, almeno si spera, con le manette strette ai polsi del bruto,  che aveva trasformato la vita della moglie in un inferno con violenze perpetrate anche di fronte ai figli. 

Ieri i Carabinieri di Cadelbosco Sopra, al culmime dell’ennesimo episodio, hanno proceduto all’arresto per maltrattamenti.
Secondo le risultanze delle indagini, l’uomo spendeva tutti i soldi per soddisfare i propri vizi,  poi si sfogava in casa minacciando continuamente di morte la moglie e usandole più volte violenza. 
Nel giugno scorso con un pugno le aveva sfondato il timpano,  ma in ospedale per paura non ha denunciato il marito. 
Aspetto ancora più sconvolgente, l’atteggiamento dei famigliari di lei, contrari a che la donna denunciasse le violenze: insomma, la poveretta era stata lasciata sola. 
 L’altra mattina però è fuggita di casa al culmine dopo essere stata picchiata, presa a morsi e graffiata al braccio con un coltello dall’uomo. Nel pomeriggio è stata raggiunta dai figli anche loro presi a morsi e picchiati dal padre, che pretendeva di prendere la loro macchina sebbene sia sprovvisto di patente. 
E quando la donna, convocata in caserma dai Carabinieri di Cadelbosco Sopra, ha sentito all’esterno le urla del marito che cercava di aggredire i figli che attendevano la madre in strada, ha trovato la forza di sporgere denunciando , raccontando i mesi di angherie e violenze proprio per tutelare i ragazzi poco più che ventenni, verso i quali il marito negli ultimi giorni si mostrava violento. Alla denuncia della madre, seguita da quella di una dei due figli, ha portato all’arrresto dell’uomo. Intanto la madre e la figlia venivano curate in ospedale e con 20 giorni di prognosi ciascuna,  e il figlio con 15 giorni  per le contusioni provocate dal padre. 
 

 
 

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