Operazione Aemilia: carcere duro per Sarcone, Diletto, Antonio Gualtieri, Lamanna e Bolognino. Resta dentro Pasquale Brescia

5/3/2015 – Nicolino Sarcone, Antonio Gualtieri ( già vicepresidente dell’Aier, associazione di pressione degli imprenditori cutresi di Reggio Emilia), Alfonso Diletto, Francesco Lamanna (ritenuto in passato l’uomo di fiducia di “Manuzza” nel Cremonese) e Michele Bolognino sono, secondo la procura antimafia di Bologna,  i “capi zona” che gestivano gli affari criminali della cosca della ndrangheta cutrese di Nicolino Grande Aracri,  con base a Brescello e raminificazioni non solo nel reggiano, ma in tutta l’Emilia. 
Arrestati nella notte del 28 gennaio nell’ambito dell’operazione Aemilia, ora per i cinque capi clan è scattata l’applicazione del 41 bis: si tratta del “carcere duro” autorizzato dal ministero della Giustizia nei confronti, appunto, di Sarcone, Diletto, Gualtieri, Lamanna e Bolognino. 
Nell’ordinanza del Gip sono accusati di essere i promotori dell’associazione di stampo mafioso. L’esigenza di cautela particolare, in modo che dal carcere non possano in qualche modo dare ordini e governare il clan, era stata rappresentata dalla Dda.
Secondo il provvedimento firmato dal Guardasigilli Orlando, “quando il crimine origina non dalla volontà del singolo ma dalla pianificazione che del crimine effettua un soggetto organizzato, la sicurezza può essere raggiunta solamente attraverso la disarticolazione dell’ apparato organizzato e l’interdizione della trasmissione degli ordini da uno all’altro dei suoi organismi”.

A tale scopo “è indispensabile differenziare il trattamento penitenziario di taluni soggetti, al fine di escludere o limitare grandemente la possibilità di contatti tra loro, sospendendo l’applicazione di alcune ordinarie regole previste dall’ordinamento penitenziario”.

Intanto proseguono le decisioni del tribunale del Riesame sui ricorsi dopo le misure di custodia. L’ordinanza di custodia in carcede per associazione di tipo mafioso è stata confermata per il costruttore Pasquale Brescia, fra l’altro titolare del ristorante Antichi Sapori, Alfonso Martino, Sergio Bolognino e Pasquale Battaglia.

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