Non vogliono la benedizione pasquale a scuola: il caso di Bologna sulla prima pagina del New York Times

25/3/2015 –  “Il cattolicesimo batte in ritirata”. Così il New York Times in un articolo in prima pagina sulla battaglia giudiziaria intorno alla benedizione pasquale di tre scuole  a Bologna. Il titolo dell’articolo è “un Paese cattolico discute la preghiera pasquale’. Nonostante la storia e il panorama bolognesi siano “intrecciate con il cattolicesimo”, scrive il giornale, a Bologna – come in altre città d’Italia – il “cattolicesimo è da tempo in ritirata”. Il quotidiano statunitense osserva poi che il caso di Bologna sulla benedizione nelle scuole “fa parte di un continuo dibattito in Italia sull’esatto posizionamento del confine tra Stato e Chiesa”. 
Undici insegnanti e sette genitori delle scuole dell’Istituto Comprensivo 20 di Bologna, con il Comitato Scuola e Costituzione, hanno presentato un ricorso al Tar per chiedere di sospendere la delibera con cui il Consiglio di istituto aveva autorizzato le benedizioni pasquali richieste dai parroci a cui tre plessi (Carducci, Rolandino e Fortuzzi) fanno riferimento. Il mese scorso era scoppiata una polemica per la richiesta delle parrocchie di fare la benedizione. 
Alla fine il consiglio di istituto, presieduto da Giovanni Prodi, nipote dell’ex presidente del consiglio, aveva deciso (due voti contrari) di fare la benedizione, in orario extrascolastico, se i bambini sono accompagnati dai familiari.
Una decisione che almeno salva un diritto inalienabile delle famiglie e di chi opera nella scuola: quello dei riti religiosi pasquali, che per loro natura sono collettivi e pubblici. 

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