No a Paride Mori, sì a Tito massacratore di italiani: così gira la politica a Reggio. Mozione di FI per difendere il bersagliere di Traversetolo

23/3/2015 – Il Consiglio comunale di Reggio Emilia tornerà ad occuparsi del bersagliere Paride Mori, al quale il governo, tramite il sottosegretario alla Presidenza Delrio, ha assegnato una medaglia alla memoria nell’ambito della Giornata del ricordo dedicata ai caduti delle Foibe. Lo farà con una  mozione ad hoc presentata dal gruppo di Forza Italia (Pagliani, Bassi, Caccavo) per contrastare il voto a senso unico dell’ultimo consiglio comunale.
Lunedì scorso il Pd ha ammesso una mozione urgente di Lucia Lusenti (Sel), mentre negava l’urgenza alla discussione sul parcheggio Zucchi, e poi – assenti le opposizioni uscite per protesta – ha approvato il documento chiedendo la revoca della medaglia perchè Paride Mori, capitano del battaglione Mussolini, era “fascista”.
Lo scontro intorno alla medaglia a Paride Mori é diventata un caso nazionale sull’onda di un neomanicheismo per il quale durante la guerra e durante la Resistenza tutti i buoni erano da una parte e i cattivi dall’altro.

Paride Mori

Paride Mori

Eppure,  come peraltro chiarisce la mozione azzurra, Mori era andato a combattere come volontario contro i titini sul fronte di Gorizia, prima dell’avvento delle Repubblica di Salò, prima che Mussolini fosse prelevato da Scorzeny a Campo Imperatore e portato in Germania da Hitler.

La sua fu chiaramente una scelta compiuta per difendere il territorio e le popolazioni italiane, mentre al contrario i partigiani comunisti sostenevano l’invasione del IX Corpus sloveno. E infatti il capitano di Traversetolo fu ucciso nel febbraio 1944  proprio dai partigiani fiancheggiatori dei titini, i quali prima si macchiarono di migliaia di delitti gettando  civili e militari italiani (anche tanti combattenti antifiascisti) nelle foibe, e poi realizzarono l’infamia della pulizia etnica costringendo all’esodo centinaia di migliaia di
italiani della Dalmazia, spogliati di tutto.
Comunque la si veda, non si può negare come, nello scenario
della guerra civile e della Resistenza, esista uno specifico di guerra patriottica sul fronte giuliano-dalmata che passava
trasversalmente tra diverse forze in campo, in particolare tra la parte dell’esercito di Salò che combatteva sulla frontiera orientale e gli stessi partigiani per lo più inquadrati nelle formazioni cattoliche. L’eccidio di Porzus, del resto, è una testimonianza lampante della guerra civile combattuta all’interno delle stesse forze partigiane.
In definitiva, la vicenda di Paride Mori non può essere liquidata per ragioni strumentali semplicemente in base alla dicotomia fascismo-antifascismo. Tanto più che la storia, settant’anni dopo la Liberazione, gli ha dato ragione: in

Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia

Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia

quanto soldato di Salò si trovò dalla parte sbagliata, ma come soldato combattente contro gli invasori titini era di certo dalla parte giusta. Ecco perchè è un errore chiedere la revoca della medaglia, tanto più che il bersagliere di Traversetolo risulta già insignito della Medaglia d’Argento al valore militare.
Il caso assume a Reggio Emilia una valenza politica eclatante
perchè il PD, appena una settimana prima, aveva rifiutato di eliminare la via Tito dallo stradario di Reggio Emilia. In definitiva: No a Paride Mari, sì a Tito massacratore di italiani. Così gira il mondo alla latitudine di Reggio, quando l’orologio della storia ha il quadrante coperto dalla polvere.
(Pierluigi Ghiggini)

LA MOZIONE DI FORZA ITALIA SU PARIDE MORI

GRUPPO CONSILIARE FORZA ITALIA

Al Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Emilia
Al Sindaco Luca Vecchi

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE DI REGGIO EMILIA

Considerato che:

in data 10 febbraio 2015 la Presidenza del Consiglio, a seguito della decisione di una specifica commissione e tramite il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio, ha identificato i nomi meritevoli di ricevere tale onorificenza ed ha conferito la Medaglia al Merito “in riconoscimento al sacrificio offerto alla Patria”  Paride Mori.

Dato che:
il Capitano Mori ed i suoi bersaglieri scelsero la fedeltà alla Patria, tanto più commendevole in un momento caratterizzato dall’insicurezza di ciò che sarebbe stato del confine orientale d’Italia.

Visto che:
il 9 settembre, quando la Repubblica Sociale Italiana non era stata costituita, la decisione era già presa: Mori, nella sua qualità di responsabile degli approvvigionamenti al fronte orientale tramite ferrovia, era appena rientrato dall’ultima missione, ma ruppe subito gli indugi, nonostante la precarietà dell’ora, e nel giro di poche settimane, assieme a parecchie centinaia di bersaglieri, tutti volontari, mosse in direzione di Gorizia, salutato da manifestazioni di toccante, sincero entusiasmo popolare.

Appurato che:
Paride Mori ed i suoi bersaglieri avrebbero trovato nell’alta Valle dell’Isonzo, dove il reparto venne destinato, condizioni di drammatica inferiorità militare nei confronti di un nemico supportato dal numero, ma prima ancora, dal fatto di non avere remore di ordine morale, di ignorare deliberatamente le norme del diritto internazionale bellico, e non ultimo, di fruire degli apporti assai generosi di armi e risorse, provenienti dagli Alleati Anglo-Americani che avevano deciso di puntare su Tito con una scelta quanto meno improvvida, destinata a produrre pregiudizi durevoli e crimini efferati contro gli italiani

Considerato inoltre che:
Tito ed il nono Corpus sloveno in quel periodo agivano nella valle dell’Isonzo, nella Carnia e nel goriziano con l’intento preciso di slavizzare quelle terre, assassinando ed infoibando antifascisti, partigiani delle fiamme verdi cattoliche e civili inermi, semplicemente perché italiani

SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

ad intercedere presso il Governo al fine di mantenere la decisione presa in dalla commissione apposita di conferire in data 10 febbraio 2015 la medaglia al merito al Capitano dei Bersaglieri Paride Mori

(Giuseppe Pagliani, Claudio Bassi, Nicolas Caccavo)

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