Almeno mille reggiani a Roma all’esordio del “partito” di Landini

27/3/2015 – I reggiani saranno presenti i  forze alla manifestazine di domani, sabato 28 a Roma, indett  dalla Fiom di Maurizio Landini  “su sette grandi temi sociali che si fanno cardini di una forte richiesta di cambiamento”. 
La manifestazione segnerà l’esordio della nuova rete politica di “coesione sociale” promossa dal sindacalista correggese, leader nazuonale dei metalmeccanici Cgil. Una formazione destinata a coagulare movimenti e partiti a sinistra del Pd,  e che certo sarà uno dei protagonisti delle prossime elezioni. 

Reggio Emilia si conferma come un punto di forza per l’esperimento di Landini, con quartier generale nel palazzo della Cgil di via Roma. Dalla città e dalla provincia partiranno non meno di mille persone con venticinque pullman. 

Al centro della manifestazione il lavoro e  un piano straordinario di investimenti; un nuovo Statuto dei lavoratori, comprensivo dell’Art.18; una legge sulla rappresentanza basata sul diritto di voto di tutti i lavoratori; diritto alla salute, all’istruzione e all’assistenza; l’aumento dei salari, la rivalutazione delle pensioni e l’abbassamento dell’età pensionabile; una vera lotta all’evasione fiscale, alla corruzione e all’economia criminale; un’Europa che sia un’Unione solidale, non in mano ai banchieri, e ponga fine all’austerità.

“Una grande manifestazione, nel solco delle mobilitazioni di quest’autunno, per dire che la partita del cambiamento è ancora aperta. – spiega Sergio Guaitolini, Segretario provinciale della Fiom  – Spesso ci viene mossa la critica di essere “vecchi”, vogliamo dimostrare che non è così, aprendoci a tutti quei soggetti che dal basso chiedono che le istanze del lavoro e di una società più giusta vengano rappresentate”.
  Accanto alle iniziative di mobilitazione la Fiom, insieme alla Cgil, sta valutando anche da un punto di vista costituzionale quanto approvato dal governo in materia di lavoro, attivando una consulta giuridica nazionale, e intende portare avanti un progetto per un Nuovo Statuto dei Lavoratori, che sia inclusivo e allarghi le tutele invece di restringerle. Un percorso certamente complicato che il sindacato non può esimersi dal tentare. “Quella che viene avanti – continua il numero uno della Fiom reggiana – è un’azione di portata generale, un disegno complessivo che, dopo aver smantellato lo Statuto dei Lavoratori, pensa ora ad un salario minimo garantito, slegato dai minimi contrattuali e che potrà dunque essere inferiore: la fine cioè dei Contratti Nazionali”.  

I pullman partiranno da Reggio e dai Comuni della provincia nella prima mattinata di sabato. Il corteo si muoverà alle 14 da Piazza della Repubblica per confluire in piazza del Popolo, dove la manifestazione terminerà con il comizio conclusivo di Maurizio Landini.

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