“Mai più come Lea”: Roberto Marchi assolto dall’accusa di ingiurie al veterinario che operò inutilmente la sua cagnolina

9/3/2015 – Roberto Marchi di Praticello di Gattatico, fondatore della pagina Facebook  “Mai più come Lea” (oltre 8 mila 500 adesioni attraverso i “mi piace”) e  promotore della prima giornata nazionale contro la malasanità animale, è stato assolto dal Tribunale di Parma con la formula più ampia “perchè il fatto non sussiste” dal reato di ingiurie nei confronti del veterinario che aveva compiuto un’operazione inutile sulla sua cagnolina Lea.
 Il Tribunale di Parma ha così riformato la sentenza emessa tre anni fa dal Giudice di Pace. 
” Roberto Marchi – spiega il suo legale, avvocato Gianluca Scalera – era stato denunciato dal veterinario per minaccia e ingiuria aggravata; con sentenza emessa dal Giudice di Pace di Parma nel 2012 Marchi era stato assolto dal reato di minaccia ma condannato per quello di ingiuria, per avere pronunciato all’indirizzo del professionista la frase “mi hai aperto il cane per niente”.
La difesa aveva da sempre sostenuto l’insussistenza del fatto contestato, rilevando che Marchi si fosse recato dal veterinario non certo per minacciarlo ed ingiuriarlo ma per chiedere, legittimamente, spiegazioni sull’operato professionale dello stesso.
“Il Tribunale, in sede di appello, ci ha dato ragione e siamo ovviamente molto soddisfatti”. 

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2 risposte a “Mai più come Lea”: Roberto Marchi assolto dall’accusa di ingiurie al veterinario che operò inutilmente la sua cagnolina

  1. Fausto Poli Rispondi

    09/03/2015 alle 16:18

    Strano, perche’ gli insulti ai medici capitano tutti i girno. guardate alla tv….
    strano, molto strano…….

  2. giovanni pansera Rispondi

    23/08/2017 alle 16:14

    Sono contento, e spero comunque che il veterinario la paghi assai cara x il suo errore

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