Le contraffazioni distruggono il Parmigiano Reggian. Mozione di Pagliani per svegliare la politica

16/3/2015 – Il Parmigiano Reggiano attraversa una delle crisi più gravi della propria storia. Già ai tempi degli Etruschi veniva esportato dalla Pianura Padana verso tutto il bacino tirrenico, eppure il formaggio più buono del mondo – che nei millenni ha superato ogni genere di sventure umane  – potrebbe non sopravvivere all’ultimo e più micidiale degli assalti: le contraffazioni che dilagano in tutto  mondo. 
Ma Il futuro del Parmigiano Reggiano non sembra suscitare grandi apprensioni a livello politico, nè a Reggio nè in Regione, nonostante siano in discussione decine di migliaia di posti di lavoro, fatturati enormi e la sorte stessa di un pezzo prestigioso del Made in Italy. 
Una scossa in questo senso arriva da una mozione firmata dal capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani, che costringerà il consiglio e l’amministrazione Vecchi a misurarsi con questo problema cruciale per l’economia e la società reggiana. Un documento analogo è stato presentato in Provincia. 

pagliani ok
Per la prima volta – sottolinea Pagliani – nel 2014 la produzione di falsi in tutto il mondo ha superato quella del Parmigiano Reggiano Dop: 320 milioni di chili contro 300 milioni. A questo punto è arrivati attraverso un assalto di lunga durata, non adeguatamente contrastato, che dal 2007 ad oggi ha visto, di pari passo con la crisi mondiale, ha visto la chiusura del 25% delle stalle in zona di produzione. 
Di più: Pagliani sottolinea che ” nel 2014 il prezzo pagato ai produttori di Parmigiano Reggiano stagionato 12 mesi è crollato nel 20% (passando dai 9,12 Euro al Kg. del gennaio 2014 ai 7,31 Euro al Kg.di fine dicembre 2014), mentre il prezzo del Grana Padano è  diminuito del 7,5% (passando da 7,45 euro al kg. a 6,42 euro al kg)”. Ormai la differenza di prezzo almproduttore tra Parmigiano Reggiano e Grana Padano è minima”. 
LAa mozione chiede fra l’altro al Govermo l’inserimento di clausole anti-contraffazione nell’ambito dei negoziati QUe-Usa su commercio e investimenti di ricorrere “in modo sistematico a livello europeo al meccanismo di tutela ex officio” delle produzioni a denominazione protetta. Inoltre chiede “alle autorità competenti” un piano di lotta alla contraffazione sul web, anche coinvolgendo i grandi siti di e-commerce. 

IL TESTO DELLA MOZIONE

 
 
                                                                                                                                                                                                                                                IL CONSIGLIO COMUNALE DI REGGIO EMILIA
 
Considerato che:
 
le imitazioni del Parmigiano Reggiano invadono da anni i mercati internazionali superando – in quantità – la produzione dell’originale: il Reggianito dall’Argentina e il Parmesano dal Brasile sono nominativamente in assoluto i più curiosi, poi ci sono infinite declinazioni di Parmesan, compresa la variante Amish (la comunità Americana che vive ancora come nell’800), il Queso  Parmesano uruguayano e le centinaia di formaggi prodotti nel Wisconsin che si ispirano al nostro Parmigiano.
 
Dato che:
 
le sopra citate sono solo alcune delle tante imitazioni alimentari confezionate all’estero, dove niente è quel  che vorrebbe sembrare ma il giro d’affari è comunque colossale e, soprattutto, sta erodendo quote di export a due nostri prodotti di punta: il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano. E’ certificato, infatti, un sorpasso clamoroso: per la prima volta i formaggi  “farlocchi” stranieri hanno superato gli originali nostrani, mettendo a segno nel 2014 una produzione da 320  milioni di Kg contro i 300 milioni prodotti in Italia;
 
anche in Italia, nel 2014, sono diminuiti gli acquisti di Parmigiano Reggiano e Grana padano, mentre sono aumentati quelli dei formaggi anonimi. Secondo i dati elaborati e resi pubblici da Coldiretti gli acquisti nella grande distribuzione e nel dettaglio tradizionale  sono diminuiti del 2,2%  per il Parmigiano Reggiano, del 12,6% per il  Grana Padano, mentre sono aumentati dell’1,5% altri grana non a denominazione d’origine:
 
nelle prossime settimane si terrà al Parco tecnologico padano di Lodi il Forum europeo sulla lotta alla contraffazione agroalimentare – organizzato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali –  che vedrà riunite le autorità di controllo europee e internazionali per un confronto sugli strumenti di contrasto alle frodi;
 
 
Visto che:
 
tra i settori europei colpiti dall’embargo russo, il comparto lattiero-caseario è stato uno dei più danneggiati. Prima delle sanzioni, l’export dei formaggi italiani in Russia era in netta espansione: nel 2013, per esempio, il Grana Padano aveva aumentato le sue esportazioni del 23 %, registrando già nei primi quattro mesi del 2014 una crescita del 14 %. Solo per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, le perdite sono stimate nell’ordine di almeno 250 milioni di euro. Sebbene lo scorso 4 settembre, con il regolamento (UE) n. 950/2014, la Commissione avesse concesso ai produttori europei aiuti pari a 15,57 EUR/t per le spese fisse di immagazzinamento e pari a 0,40 EUR/t al giorno per l’immobilizzazione del capitale, il 22 settembre, con il regolamento (UE) n. 992/2014, la Commissione ha revocato queste misure, giudicando eccessivo il numero di richieste giunte da paesi come l’Italia che, secondo le stime della Commissione stessa, non esporta significative quantità di formaggio verso la Russia;
 
un dato di per sé eclatante, è che il settore è già in sofferenza grave, con quasi una stalla su quattro costretta a chiudere fra il 2007 e l’anno scorso. Con i prezzi del latte e del prodotto finale in caduta libera,  nel 2014 il prezzo pagato ai produttori di Parmigiano Reggiano stagionato 12 mesi è crollato nel 20% (passando dai 9,12 Euro al Kg. del gennaio 2014 ai 7,31 Euro al Kg.di fine dicembre 2014), mentre il prezzo del Grana Padano e’ diminuito del 7,5% (passando da 7,45 euro al kg. a 6,42 euro al kg.);
 
Appurato che:
 
nel territorio comunale di Reggio Emilia sono presenti numerosi caseifici di produzione di formaggio Parmigiano Reggiano
 
 
Considerato inoltre che:
 
per  fare un chilo di Parmigiano Reggiano servono 14 litri di latte che deve essere prodotto osservando  disciplinari rigidissimi, si deve avere contezza del fatto che i produttori all’estero non rispettano nessuno di questi parametri e poi scrivono sulle confezioni nomi che richiamano i nostri prodotti. Qualcuno addirittura vende polvere di latte ed enzimi con cui si fa il formaggio in casa con due mesi di stagionatura;
 
Ritenuto che:
 
la crisi in corso sta facendo più danni del terremoto emiliano di tre anni fa, riflettendosi persino sulle esportazioni (meno 10% solo negli Usa). La lavorazione di Parmigiano Reggiano e Grana Padano assorbe da sola quasi la metà dei 108  milioni di quintali di latte prodotti in Italia in un anno, un sistema produttivo che vale complessivamente circa 4 miliardi di fatturato. La metà di questi  falsi, che sono migliaia in tutto il mondo, è realizzata in America;
 
 
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A RICHIEDERE

1) Al Governo Italiano che, nell’ambito dei negoziati per un accordo UE-USA,  riguardanti il partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP) e avviati l’8 luglio 2013, siano inserite clausole precise volte a perseguire efficacemente la contraffazione, in particolare quella dei prodotti alimentare, anche attraverso misure di protezione che impediscano – ad esempio nel settore alimentare – ad un casaro americano (ma vale anche per  bielorussi, neozelandesi e australiani) di fregiare i loro formaggi con denominazioni che richiamano in maniera sfacciata il formaggio di casa nostra, che risale al Medio Evo;
 
2) al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali di ricorrere in modo sistematico a livello europeo – non appena vi siano le condizioni -al meccanismo di tutela ex officio delle produzioni agroalimentari di qualità di denominazione di origine protetta e indicazione geografica protetta;
 
3) alle competenti autorità d’implementare l’attività di lotta alla contraffazione sul web dei prodotti italiani, a partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano, anche attraverso     l’auspicabile collaborazione di alcuni grandi player dell’e-commerce;

(  Giuseppe Pagliani )
 
 
  
 

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