L’appalto della scuola di Montecchio: no dell’amministrazione alla riunione pubblica. Ma i cittadini hanno diritto o no di sapere come stanno cose?

6/3/2015 – Se ne parlerà, ma nelle segrete stanze: niente confronti pubblici, evidentemente troppo imbarazzanti. L’amministrazione comunale di Montecchio ha detto no alla riunione della commissione  urbanistica, aperta al pubblico e alla presenza dell’amministratore delegato della Saedil, Franchetti: riunione chiesta dalle opposizioni per fare chiarezza sull’appalto della scuola media.
Ciò significa che i cittadini non avranno la possibilita di farsi un’idea di come siano andate effettivamente le cose, dopo le accuse mosse da Franchetti all’amministrazione comunale per il cantiere tolto alla Saedil e riaffidato a una ditta subappaltatrice.
Elena Montanari, capogruppo di Forza Italia,  esprime “sdegno” davanti “alle  pessime scuse addotte dall’amministrazione Colli per negare una commissione urbanistica pubblica richiesta dalla minoranza in cui venisse spiegato, forse una volta per tutte, cosa sia effettivamente successo nell’appalto per la realizzazione della scuola media di Montecchio”
“Chi fa della trasparenza e della partecipazione il suo cavallo di battaglia – aggiunge Montanari – non può comportarsi in questo modo, non può appigliarsi a regolamenti interni. I cittadini hanno diritto di sapere cosa sia successo e come siano andate le cose. Hanno diritto di vedere  i documenti e di sentire entrambe le posizioni; hanno diritto di capire perché una scuola che doveva essere pronta ed utilizzabile un anno fa, sia ancora un cantiere”.
E aggiunge: “Perché sì alla presenza dei consiglieri, tecnici e assessori, e no, invece, alla presenza del Franchetti e dei cittadini? E’ inaccettabile un niet. Personalmente, avrei voluto sentire la posizione del Franchetti, e capire quali contro deduzioni portava l’Amministrazioni. In questo modo, si avrà invece solo una versione di parte.
Non si provi poi, ad addurre la segretezza di alcuni documenti: in un appalto pubblico non esistono documenti segreti o secretati, perché tutto deve avvenire alla luce del sole.
L’atteggiamento di chiusura tenuto da questa Amministrazione legittima sempre più qualsiasi tipo di dubbio; dubbi che, a mio avviso invece, si dovrebbero cercare di allontanare rispetto ad un appalto in cui sono emerse già troppe incongruenze”.
Conclude la consigliera azzurra: “Mi duole ricordare al Sindaco come questo appalto abbia già visto discrepanze tra quanto detto e quanto fatto: tra tante, l’assenza dell’informativa antimafia per l’impresa subappaltatrice, alla data di stipula del contratto, con una conseguenze violazione della normativa in materia, come peraltro confermato dal responsabile amministrativo del Comune”.

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2 risposte a L’appalto della scuola di Montecchio: no dell’amministrazione alla riunione pubblica. Ma i cittadini hanno diritto o no di sapere come stanno cose?

  1. Fausto Poli Rispondi

    07/03/2015 alle 14:40

    Stupendo, vai a votare, dissero a Giuseppe, operaio della Landini trattori. Lui, da 5 anni operaio alla Landini voto’ per il PD. Tra di se si disse che lavorare alla Landini era un buon affare, e che come gliavevan detto, il Comune dove sta la fabbrica e’ contento se gli voti addosso.

    Bne 1500 euro gia’ li becco, poi mi ingrazio il Sindaco e tutti i dirigenti fancazzisti.

    Giuseppe non pensava che i Comuni nascondono segreti, pronunciano promesse mai mantenute, cioe’ ti prendono per il culo. Costruiscono in abuso, e tu paghi come un appartamento giusto.

    La malavita organizzata nei territori della bassa reggiana ormai impera, cosi’ descrivono il fenomeno.

    Coffrini, Moretti, Colli, tutti del Pd tutti amici nelle segrete stanze.Tutti big…?

    Suvvia il ribasso, ripeteva Tonino mentre leggeva La Gazza di Reggio, non e’ un problema. Poi mi scade il bollo, devo andare a tagliare l’erba dal contadino vicino, mi prendo 2 giorni di permesso dalla ex F.lli Dieci e ci vado. Tie’. Poi quella commessa mi guarda… mmmm

    Francesco, nato a Poviglio, leggeva la Gazza e commentava: cas minferiga me, tant me a go i camp, 20 vachi, e po adess man tire via al quoti e fag al caz chemper. A cumper 40 videl…..

    QUESTO E’ UN PICCOLO RACCONTO DI UNA PERSONA NATA A REGGIO EMILIA. NATA 46 ANNI FA DOVE A REGGIO EMILIA, DA PICCOLI SI ANDAVA ALLA GIAREDA OPPURE AI BARCCONI IN PIAZZA DELLA VITTORIA.
    TERONI NON VE NE ERA, POI UGO BENASSI CAMBIO IL SANGUE ALLA CITTA’.

    CASA C’ENTRA CON MONTECCHIO ? EVIDENTEMENTE GLI AMMINISTRATORI MONTECCHIESI SONO COLLUSI, SE L’IMPRESA IN QUESTIONE HA OTTENUTO CIO’ CHE VOLEVA.

    A MONTECCHIO E’ SINDACO COLLI, AVVOCATO CON STUDIO IN VIA EMILIA S. PIETRO.

    TUTTO TORNA, L’UNICA COSA E’ CHE SE NON SI RISPETTANO LE LEGGI, POI FINISCE CHE I FORCONI LI TIRANO FUORI I REGGIANI, QUELLI VERI, QUELLI C’AG PIES I TURTE, LA MORTADELA, LA BRESCOLA, LA VASCA AL SABET IN VIA EMILIA A RES, GIRER IN MOTO PER FEROS VEDER DAL PUTELI O DAL DONI FOCOSI, ANDER A LA FOLA A MAGNER AL SLE ALLA BASE3.BEVER AL LAMBROSC FAT IN CA, MAGNER I FIOR AD SOCA FRET.
    ATTENTI, I REGGIANI SONO IN FERMENTO
    Fausto Poli – Taneto

  2. Fausto Poli Rispondi

    07/03/2015 alle 17:36

    I cittadini non hanno diritto a sapere come stanno le cose. Che sia ben chiaro………………….

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